L’AQUILA – Nessuno di loro quattro lo ammette esplicitamente, ma di certo la sorpresa che oggi tutti loro vorrebbero trovare nell’uovo di Pasqua è la vittoria alle prossime elezioni regionali del 25 maggio.

Ma per un giorno, uno soltanto, meglio non pensare alla politica e, almeno per un giorno, meglio staccare telefoni e tablet e concentrarsi sulla famiglia.

I quattro candidati alla presidenza della Regione Abruzzo hanno scelto tutti di concedersi una giornata di relax tra le mura domestiche, come raccontano ad AbruzzoWeb.

Un’occasione per prendere una boccata d’ossigeno, prima di rituffarsi a capofitto nella serratissima agenda di impegni per la campagna elettorale.

Zero comizi né incontri di rappresentanza per Gianni Chiodi, presidente uscente e candidato del centrodestra, che trascorrerà le giornate di oggi e domani a casa: “Starò in famiglia, ormai sono tanti anni che passo la Pasqua così. Ci saranno le mie figlie che sono tornate da Roma”, spiega a questo giornale.

Nessun pensiero alle consultazioni di maggio. “In questo giorno, almeno per quanto mi riguarda – aggiunge – si sospende tutto. Si tratta di una festa importante dal punto di vista religioso, in cui ci si può dedicare ai propri cari”.

Sceglie la famiglia anche il candidato del Partito democratico Luciano D’Alfonso, che trascorrerà la Pasqua a Lettomanoppello (Pescara), “con i miei genitori anziani e mio fratello, non vedente. Mi trattengo con loro senza pensare assolutamente agli impegni politici – sottolinea – che ho terminato sabato con un evento a Castel del Monte”.

Riposo anche a Pasquetta per il candidato del centrosinistra, che si dedicherà anche alla lettura del libro del giornalista aquilano Angelo De Nicola, Il mito di Celestino, per “conoscere da vicino la figura di questo Papa”, dice.

Domenica in famiglia anche per Maurizio Acerbo, consigliere comunale e regionale, candidato alla presidenza con Rifondazione comunista. Un po’ di riposo, sì, ma dopo pranzo si ricomincia con il tran-tran: “Nel corso della giornata avrò comunque da fare, alcuni impegni da seguire”, spiega.

“Il mio auspicio pasquale? – aggiunge – Che i cittadini smettano di affidarsi a persone squalificate e che diano più ascolto alla lezione morale di papa Francesco che ai politici democristiani”.

La giovane “grillina” Sara Marcozzi, candidata alla presidenza con il movimento di Beppe Grillo, si fermerà solo per mangiare il “timballo della nonna” nella sua città natale, Pescara: “Dopo pranzo si continua a lavorare. Ci sono tantissime cose da fare, come depositare la lista: la burocrazia è incredibilmente difficile!”, conclude.