L’AQUILA – Il Movimento cinque stelle ha scelto i candidati al Consiglio regionale attraverso le consultazioni online sulla piattaforma Rousseau, che si sono svolte durante la giornata di ieri e alle quali potevano partecipare solo gli iscritti.
A correre per la candidatura a presidente sono la consigliera uscente Sara Marcozzi, che fu in corsa già nel 2014, e il teramano Marco Cipolletti, anche se il Movimento non ha ancora spiegato come avverrà la scelta tra i due.
Secondo le regole interne, a concorrere alla candidatura a governatore sono i quattro più votati per ogni provincia, e il consigliere uscente Domenico Pettinari, primo a Pescara, e l’avezzanese Giorgio Fedele, primo in provincia dell’Aquila, avrebbero dato la loro disponibilità a fare un passo indietro.
Già oggi, dunque, si conosce la composizione delle liste nelle quattro province: a Chieti saranno candidati l’uscente Pietro Smargiassi, il consigliere comunale di Chieti Ottavio Argenio, che dovrà dimettersi per correre all’Emiciclo, Andrea Di Ciano, Sara Stenta, il consigliere comunale di Bucchianico Alfredo Mantini, che come Argenio dovrà dimettersi, Francesco Taglieri, Cinzia D’Eramo; a Pescara l’uscente Domenico Pettinari, Raffaella Di Giovanni, Francesco Nuvolari, Federica Fedele, Gianni Smarrelli, Barbara Stella e Massimo Di Renzo; a Teramo, oltre a Cipolletti, Virginia Maloni, Attilio Falchi, Claudia Greccioli, il consigliere comunale di Pineto Santino Ferretti, la consigliera di Giulianova Margherita Trifoni e Mauro Di Criscenzo; all’Aquila Giorgio Fedele, già candidato all’uninominale alle politiche del 4 marzo scorso, Antonella Di Passio, Michele Baliva, Antonina Cofini, Walter Giuseppe Delle Coste, Adele Paponetti e Angelo Bisegna.
Da far osservare come il numero di voti riportato da Fedele e Cipolletti e dagli stessi Pettinari e Marcozzi non sia presente nella tabella pubblicata su Rousseau, disponibile al link in fondo a questo articolo.
Ad esprimersi sono stati in tutti 1.750 iscritti alla piattaforma, che hanno espresso in tutto 4.527 preferenze (si potevano votare tre candidati).
Non è passato inosservato, poi, come la città dell’Aquila sia rimasta ancora una volta a bocca asciutta, senza la possibilità di esprimere un candidato, come avvenuto già alle politiche del 4 marzo scorso.
Le regionarie di ieri sono arrivate a un mese e quattro giorni dopo quelle che erano state aperte all’inizio di agosto, e sospese in pieno svolgimento per l’assenza tra i candidati del consigliere uscente Pietro Smargiassi, secondo gli ambienti grillini escluso per dei tecnicismi legati alla piattaforma ma i cui motivi non sono mai stati spiegati pubblicamente.
Ieri, su Rousseau si votata anche per i componenti del Collegio nazionale dei probiviri. La consigliera comunale pescarese Enrica Sabatini, già nella cabina di regia dei Casaleggio ha mancato l’elezione.




