L’AQUILA – A quattro giorni dal voto per le regionali in Abruzzo scatta la polemica all’interno delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra per la scelta dei due candidati alla Presidenza, l’uscente Marco Marsilio, di Fdi, e Luciano D’Amico, per il campo largo, di attendere lo spoglio delle schede e il risultato delle elezioni a Pescara.
Una decisione che nel tempo ha creato più di qualche malumore all’Aquila, in particolare sul fronte del centrodestra, e ancora più nel dettaglio nelle file di Fratelli d’Italia visto che, come più volte è stato evidenziato dagli autorevoli esponenti, il capoluogo regionale è considerato il fortino del partito della leader Giorgia Meloni, eletta premier proprio in questa circoscrizione. Ma anche nel centrosinistra c’è chi protesta, dal momento che, sottolineano in molti, D’Amico è stato molto meno presente all’Aquila rispetto alle altre province.
Per correre ai ripari, osserva qualcuno, Marsilio ha quindi optato per chiudere la campagna elettorale all’Aquila, alla Villa comunale, venerdì 8 marzo, secondo alcune indiscrezioni, alla presenza dei governatori delle Marche Francesco Acquaroli, del Lazio Francesco Rocca, del Molise Francesco Roberti, dell’Umbria Donatella Tesei.
Per quanto riguarda domenica 10 marzo, “sarà allestito un punto a disposizione degli organi di informazione per seguire lo spoglio nel comitato elettorale di Marco Marsilio, in Via Parini a Pescara”, fa sapere in una nota l’ufficio stampa di Marsilio. E dalla coalizione del campo largo rendono noto: “La nostra sede di riferimento per seguire lo spoglio e i risultati delle elezioni regionali abruzzesi del 10 marzo sarà il comitato elettorale di Luciano D’Amico, a Pescara, in piazza Unione”.
All’Aquila verrà allestita una sala stampa a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale, dove sarà possibile seguire i risultati dello scrutinio e dove, probabilmente, si recheranno alcuni degli eletti a tarda sera.
Intanto sempre Pescara ieri, 5 marzo, è stata lo scenario per la grande chiusura della campagna elettorale con i leader del centrodestra, il premier Giorgia Meloni, per Fratelli d’Italia, il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per la Lega, l’altro vicepremier e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani per Forza Italia, Maurizio Lupi per Noi moderati e Lorenzo Cesa per l’Udc, tutti sul palco di Piazza Salotto.
E dopo questo importante appuntamento, viene fatto notare, gran parte dell’attenzione mediatica tonerà a concentrarsi così a Pescara nella serata decisiva, con tutti i riflettori puntati sull’Abruzzo per un test a livello nazionale tanto per il centrodestra, che spera nella seconda storica riconferma, quanto per il campo largo del centrosinistra, un esperimento avviato in Abruzzo e che, dopo il risultato delle elezioni in Sardegna, ha alzato le aspettative della coalizione guidata da D’Amico che parla di “vento del cambiamento”.






