L’AQUILA – Va verso il clamoroso sostegno a Luciano D’Alfonso il gruppo legato al tradizionale esponente del centrodestra aquilano, Giorgio De Matteis.
È quanto emerge da una nota di uno dei suoi fedelissimi, Corrado Ruggeri, che annuncia “una profonda riflessione” per “guardarsi intorno a 360°” al termine dell’ultima settimana di nuove lotte intestine e lacerazioni in seno al centrodestra del capoluogo.
Strali, in particolare, vengono da Ruggeri per il vice presidente di Forza Italia con delega agli enti locali, Guido Liris, mancato candidato alle Regionali in favore dei veterani Gianfranco Giuliante e Luca Ricciuti.
Liris ha infatti guidato una fronda di 6 giovani (sul piano anagrafico e politico) contro l’ipotesi di un ticket che nei prossimi anni veda il direttore regionale Carla Mannetti candidata sindaco del capoluogo e De Matteis candidato alla Camera, cui ha già tentato senza successo la scalata dopo 3 mandati in Consiglio regionale.
Per Ruggeri, i ribelli, 4 dei quali peraltro eletti nel 2012 nelle liste di Gdm, “continuano assiduamente a fare karakiri”.
Secondo il fedelissimo di De Matteis, più che un ticket c’era la disponibilità, non colta, “a tapparsi il naso e a sposarsi la causa del centrodestra, ingoiando un rospo difficilmente digeribile come quello che alcuni esponenti cittadini di primo piano di Fi al ballottaggio delle ultime Comunali hanno votato e fatto votare per Cialente”.
Un chiaro attacco, quest’ultimo, a Giuliante, accusato apertamente da De Matteis, sconfitto dall’attuale sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di aver fatto votare per il centrosinistra sfruttando le astuzie del voto disgiunto.
Viene perciò meno l’ipotesi del più ventilato appoggio del gruppo-De Matteis al candidato di Forza Italia Ricciuti, a dispetto del ruolo di coordinatore di un altro partito, l’Udc, svolto dal vice presidente uscente del Consiglio regionale.
E a meno che De Matteis non voglia stringere un’improbabile accordo con il Movimento 5 stelle o Rifondazione comunista, ecco che si profila all’orizzonte un clamoroso appoggio a D’Alfonso, che ha già accolto ex assessori di centrodestra. In fondo, è democristiano pure lui. Alberto Orsini
LA NOTA COMPLETA
Quando si gioca a perdere:
mi riferisco al partito più rappresentativo del centro destra del capoluogo di Regione, ovvero, ad essere più esplicito, a Forza Italia e alcuni suoi esponenti locali (è ovvio che non si può fare di tutta l’erba un fascio).
Non contenti di aver depauperato un patrimonio di voti (dalle sfavillanti vittorie elettorali dei primi anni del secondo millennio a oggi, si sono ridotti a numeri inconsistenti, alle ultime comunali a mala pena il 7%), continuano assiduamente a fare karakiri.
Leggo sulla stampa di ieri un violento attacco, senza motivazione e senza logica alcuna, contro coloro che, pur di contrastare una vittoria delle sinistre, si erano mostrati disponibili a tapparsi il naso ed a sposarsi la causa del centro destra, ingoiando un rospo difficilmente digeribile come quello che alcuni esponenti cittadini di primo piano di F.I. al ballottaggio delle ultime Comunali hanno votato e fatto votare per Cialente.
Bene, questi soggetti, non contenti, hanno nuovamente tentato di infangare coloro che, spontaneamente, avevano dato la propria disponibilità e avrebbero messo a disposizione la “propria macchina elettorale”.
Credo sia giunto il momento di fare una profonda riflessione e di guardarsi intorno a 360°.
LA PRECISAZIONE: “VERSO IL NON VOTO”
“Non andiamo verso l’appoggio a Luciano D’Alfonso ma ci guardiamo intorno a 360 gradi, potrebbe voler dire anche sostenere il non voto”.
Così il coordinatore comunale di L’Aquila città aperta, Corrado Ruggeri, fedelissimo del vice presidente uscente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, precisa il senso della nota di ieri sera con cui ha annunciato sostanzialmente la rottura con il centrodestra.
Ruggeri, inoltre, ha sottolineato di aver firmato la nota a titolo personale e non come coordinatore.
D’ERAMO: “BASTA POLEMICHE, CI VUOLE UNITA'”
“Nell’ultima frase del comunicato di Corrado Ruggeri (portavoce di Giorgio De Matteis) emerge almeno una considerazione condivisibile: quel mondo ha bisogno di riflettere!”.
Così il consigliere comunale aquilano di Prospettiva 2022 (lista civica della Destra), Luigi D’Eramo, uno dei ‘ribelli’ che ha firmato la nota contro il ticket De Matteis-Carla Mannetti per i prossimi appuntamenti elettorali, rinvigorisce la polemica in seno al centrodestra aquilano.
LA NOTA COMPLETA
Giorgio De Matteis è vice segretario dell’Udc, partito collocato strutturalmente nel centrodestra. Ma se sposare la causa del proprio partito costringe a turarsi il naso, ebbene sì!, c’è da riflettere!
Il documento oggetto di contestazione da parte di Corrado Ruggeri, è firmato da sei consiglieri comunali, di cui quattro hanno sostenuto De Matteis alle ultime elezioni comunali e ora, coerentemente con le posizioni dei rispettivi movimenti civici e politici, hanno deciso di prenderne le distanze o di differenziarsi da un certo modo di fare politica, proseguendo l’obiettivo dell’affermazione del centrodestra in regione con convinzione, orgoglio e passione.
Cosa c’entra Forza Italia o Guido Liris? I problemi non si risolvono né tappandosi il naso né chiudendo gli occhi. Se si fa floppare Lorenzo Cesa nella sua visita aquilana, segretario nazionale del partito cui si appartiene (Udc) e lo si fa scientemente e volutamente, è forse colpa di Forza Italia?
Ricorda Ruggeri, “senza bisogno di inventare balle” che De Matteis già al primo turno ha preso meno voti delle sue liste di sostegno? Basta con la “saga dei congiurati”! Il centrodestra ha bisogno di unità, non di unanimismi a senso unico.
Che la “macchina elettorale” di Giorgio De Matteis, (che pure ha scelto di non farsi sostituire da un candidato Udc aquilano) continui a misurarsi, magari esplicitamente, su Ricciuti! E nella remota ipotesi in cui, quel poco che ha, dovesse essere determinante, saremo tutti felici, perché L’Aquila potrà vantare una rappresentanza in Consiglio regionale.
Non minacci, fughe nel centrosinistra poiché lì, forse escludendo la Pezzopane, gli altri non sono disponibili ad accoglierlo. Se Ruggeri o chi per lui, (bluffando?) chiede banco, noi rispondiamo visto!





