L’AQUILA – Sono iniziate le grandi manovre nel campo centrista e moderato abruzzese, in vista nelle elezioni regionali della primavera prossima. E al timone, con l’intenzione di correre per la presidenza a capo di una coalizione moderata e civica, c’è l’ex deputato ed ex consigliere di amministrazione della Rai, il 62enne originario di Collelongo, Rodolfo De Laurentiis.
Non a caso, dopo essere uscito per anni di scena, c’è chi osserva che De Laurentiis negli ultimi mesi stia battendo in lungo e in largo la regione, tra riunioni, cene di lavoro, e partecipazioni ad eventi, ultimo dei quali ieri a L’Aquila, a palazzo Lucentini Bonanni nel convegno “I Cattolici e la politica …ragionamenti “, organizzato dall’Associazione Oltre. Al fianco dell’ex sindaco dell’Aquila democristiano Giuseppe Placidi, ed esponenti del modo moderato come Mario Taraborrelli, Piero Gaffuri, Paolo Albi, Andrea Buracchio ed Alessandra Rossi, De Laurentiis, ha rimarcato “la necessità di una nuova stagione politica in cui i cattolici siano protagonisti per ricostruire un paese più moderno efficiente e solidale”, ricordando che “in base a una ricerca del Censis, 8 italiani su 10 fanno riferimento al pensiero cattolico, e bisogna solo capire quale sia il patrimonio comune e la piattaforma progettuale da costruire per dare un apporto di energie all’interno del sistema della politica”.
Per De Laurentiis non sarebbe il primo tentativo di conquistare palazzo Silone: è stato già candidato presidente nel 2008, con Udc-Udeur ottenendo il 5,4% dei consensi, e con vincitore il centrodestra di Gianni Chiodi e con secondo arrivato ontro il deputato dell’Italia dei Valori Carlo Costantini.
Da quanto si apprende ora gli interlocutori di De Laurentiis sono, oltre all’Udc, il suo partito di provenienza e con cui è stato parlamentare, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, campione del civismo abruzzese, capace di guardare a destra e sinistra senza alcun pregiudizio e freno ideologico, ed con anche Azione di Carlo Calenda, come pure ci sarebbe un dialogo in corso con l’ex assessore regionale di F0rza Italia, poi leghista, Gianfranco Giuliante, che dopo essere uscito sbattendo la porta dalla casa salviniana, ha fondato l’associazione di civismo politico ‘Futura’, e si è candidato alle ultime elezioni politiche con il terzo polo, coalizione nata dall’alleanza tra Azione e Italia viva, che poi però si è subito sciolta.
La creazione del raggruppamento è in fieri, come pure la strategia tutta da definire. In corsa ad oggi per le regionali c’è solo il presidente in carica Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia per il centrodestra, in attesa che Partito democratico e Movimento 5 stelle, e le altre forze che si contrappongono al centrodestra, trovino la quadra, e soprattutto una candidatura capace di aggregare un campo largo e competitivo. I centristi di De Laurentiis in questo schema rappresenterebbero il terzo incomodo, e possono trattare sia a destra che a sinistra, in cerca di convergenze e alleanze, secondo la consolidata tattica dei “due forni”.






