L’AQUILA – “Il Movimento 5 Stelle sarà uno dei principali motori trainanti della coalizione guidata da Luciano D’Amico, che è stato la chiave di volta per realizzare un progetto politico che oggi ha le spalle larghe per governare. Siamo l’alternativa necessaria al centrodestra, chiediamo agli abruzzesi di darci la responsabilità di governare, noi siamo pronti”.
Così, Giorgio Fedele, consigliere regionale del M5S, ricandidato alle elezioni regionali in programma il 10 marzo in Abruzzo nel collegio dell’Aquila.
Per Fedele il bilancio degli ultimi 5 anni con il centrodestra alla guida della Regione: “È assolutamente negativo, a causa di un presidente, Marco Marsilio, spesso assente, e quando presente capace solo di ridurre le criticità a macchiette. Quello che emerge è un Abruzzo in crisi sia sul piano democrafico che su quello economico. Il centrodestra si è perso in chiacchiere senza concretizzare le promesse elettorali fatte 5 anni fa. Solo fiumi di parole di una Regione che non ha brillato, né dal punto di vista della sanità, né da quello dei rapporti con il governo, dagli investimenti alle infrastrutture, al lavoro, al comparto industriale e al commercio”.
“La nostra realtà prinviciale poi è sempre venuta per ultima – sottolinea – a causa di una assurda gestione con investimenti catalizzati su sempre su una porzione di territorio specifica, quella di Pescara e del Pescarese, come durante periodo pandemico con l’ospedale Covid, mentre i nostri operatori sanitari facevano i salti mortali”.
“Le cose non sono andate meglio sul tema della tutela ambientale e della transizione ecologica: questo centrodestra non ha mai portato a concreta attuazione nessuna delle misure. Una che hanno cercato a tutti i costi di attuare è stata quella del taglio del Parco sirente velino, provvedimento che abbiamo bloccato per oltre un anno e mezzo e alla fine è arrivata l’ennesima brutta figura della Regione, perché è dovuta intervenire la Corte costituzionale decretando l’incostituzionalità della legge. Ennesimo dato sul piano degli indennizzi per il maltempo subito da un comparto agricolo completamente abbandonato”.
“Sono stati 5 anni di enorme lavoro da parte del M5S e dell’opposizione per cercare di far tenere la barra dritta a un governo che speriamo di lasciarci alle spalle”,





