L’AQUILA – Prosegue la campagna acquisti i Fratelli d’Italia in Abruzzo con due new entry in provincia dell’Aquila.
Si tratta del sindaco di Celano, Settimio Santilli e dell’ex parlamentare di centrodestra, Massimo Verrecchia, presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede comunale di Villa Gioia, nel capoluogo abruzzese, dal coordinatore regionale di Fdi, Etelwardo Sigismondi, e dal commissario provinciale, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila.
All’incontro erano presenti, oltre all’ex consigliere regionale Luca Ricciuti e al consigliere comunale aquilano Daniele D’Angelo, il senatore Marco Marsilio e Massimiliano Foschi, che insieme a Giandonato Morra compongono la rosa dei nomi sottoposti agli alleati per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, che torna al voto il 10 febbraio prossimo a seguito delle dimissioni di Luciano D’Alfonso, costretto a lasciare il 10 agosto scorso per la sopraggiunta incompatibilità con la carica di senatore del Pd.
Nomi sui quali è chiamato ad esprimersi, in ultima battuta, il tavolo nazionale, che tornerà a riunirsi, secondo quanto annunciato da Sigismondi, la prossima settimana.
Le nuove adesioni – è stato spiegato – si inseriscono nell’impostazione che ha voluto dare al partito la leader Giorgia Meloni in occasione del tradizionale appuntamento di fine estate di Fdi, “Atreju”, che si è svolto a fine settembre: strutturare le proprie politiche sul territorio, attraverso amministratori e professionisti locali.
“Siamo molto orgogliosi di presentare oggi due personaggi chiave per il nostro territorio – ha esordito Biondi – Oltre al loro impegno politico, Santilli è dirigente di una grande azienda pubblica romana e Verrecchia un dipendente pubblico, proprio per questo sono certo sapranno mettere a disposizione le loro esperienze a favore della cittadinanza. Possono dare un valore aggiunto al partito”.
Su una possibile candidatura in vista delle imminanti elezioni regionali delle new entry, poi, Biondi ha sottolineato che “stiamo raccogliendo delle disponibilità, ma solo dopo l’individuazione del candidato presidente, apriremo il confronto sulla questione delle liste. Non ci interessa trasformare Fdi in un taxi per consiglieri regionali, ma vogliamo costruire un pezzo importante del centrodestra”, ha precisato il primo cittadino, la cui candidatura è tramontata per il niet della Meloni, sua amica di vecchia data, e per il veto di Forza Italia, partito per il quale non poteva abbandonare dopo soli 15 mesi la guida del capoluogo abruzzese, e che sullo stallo del centrodestra sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione, ha lasciato la parola a Sigismondi.
“Non abbiamo al momento una data precisa per l’incontro, ma entro questa settimana verrà individuata, quindi contiamo di poter avere il nome del candidato che guiderà il centrodestra abruzzese a stretto giro”, ha detto il coordinatore regionale.
“Ci hanno detto che siamo il partito più piccolo del centrodestra, ma dimostraremo che, rispetto alle politiche dello scorso 4 marzo, saremo il partito con la maggiore percentuale di crescita. Vogliamo costruire il partito degli abruzzesi, rinforzandoci con persone che conoscono il territorio, per quella ‘fase 2’, lanciata da Giorgia Meloni a settembre”, ha aggiunto Sigismondi.
Ieri mattina, il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, ha incontrato i coordinatori di Forza Italia e Fdi, Nazario Pagano e, appunto, Sigismondi, per dare il via a una campagna elettorale nel segno dell’unità.
E proprio alla luce del vertice, Sigismondi ha spiegato: “Abbiamo discusso un programma condiviso e l’allargamento della coalizione alle sensibilità civiche che vorranno confluire nel centrodestra. Non abbiamo parlato dei candidati alla Presidenza, la rosa è quella nota e rimarrà per il tavolo nazionale”, ha rimarcato il coordinatore di Fdi.
Sul passo in avanti dell’ex parlamentare di Forza Italia alla guida delle Civiche d’Abruzzo, Fabrizio Di Stefano, Sigismondi ha voluto sottolineare che “è un uomo di centrodestra, riteniamo che conosca bene le regole, dobbiamo andare uniti, non si possiamo regalare la vittoria al Pd o al Movimento cinque stelle, il mio appello è che questa realtà civica, come le altre, possa confluire all’interno di un progetto più ampio”.
Dopo l’appello all’unita del centrodestra dei presenti, i due “nuovi Fratelli”, come definiti dal sindaco Biondi, hanno voluto sottolineare l’importanza del territorio nella politica del partito.
“Ci viene data la possibilità come territorio, Celano è il quarto comune per grandezza della provincia dell’Aquila, di aver voce ai problemi della cittadinanza. Quello che cercheremo di fare è di diminuire la distanza tra gli organi di governo nazionale e regionale e le criticità che vivono quotidinamente i cittadini abruzzesi”.
Massimo Verrecchia, poi, ha precisato che “questo discorso era nato già dalle politiche ed è maturato man mano”.
“I risultati ottenuti sono il frutto di un partito che attrae, c’è una forte presenza di amministratori locali a cui è rivolta un’attenzione particolare anche dai vertici nazionali – ha proseguito Verrecchia – Come avvocato alla Regione e grazie alla mia esperienza politica ho avuto la possibilità di apprezzare le persone all’interno del partito. Ci fa piacere che ci siano anche molti giovani a percorrere un cammino, che rappresenta una sfida importante. Dobbiamo recuperare il terreno perso, abbiamo tutta la campagna elettorale e cinque anni per ridare dignità e fiducia al nostro territorio”.
Massimiliano Foschi ha poi ribadito “la volontà di costruire una squadra che sappia ridare alla politica un valore che sta perdendo, quello della solidarietà, di riuscire cioè a capire le esigenze del territorio, e che dia risposte concrete e rapide ai cittadini, una squadra che ha voglia di rinascere”.
Per Marsilio, infine, considerato il favorito tra i tre papabili, “l’ascolto delle persone delle categorie e della società, delle amministrazioni è fondamentale, i sindaci nei centri minori sono i veri eroi, perché sono mal supportati dagli enti superiori, non solo dal Governo centrale, ma anche dalla Regione che è spesso lontana dalle piccole realtà, e sono mal pagati rispetto al proprio impegno personale”, ha concluso il senatore di Fdi.
Santilli è un fedelissimo dell’ex parlamentare Filippo Piccone, ex Forza Italia ed Ncd, come anche Verrecchia, diventato deputato nel dicembre del 2017 proprio a seguito delle dimissioni di Piccone, a meno di tre mesi dalle elezioni politiche del 4 marzo scorso.



