L’AQUILA – “Il suo sfidante ci ha detto che in caso di vittoria sarebbe disposto ad un fioretto: tagliarsi la barba in diretta. Lei farebbe lo stesso se vincesse?”; “Si, senza nessun problema. Se dovessi vincere verrei a tagliarmi la barba in diretta da voi, tra l’altro non la taglio da anni e anni…”.

Così, a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Luciano D’Amico, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Abruzzo, a due giorni dalle elezioni del 10 marzo.

Intervistato da Giorgio Lauro ed Enzo Iacchetti, D’Amico ha così accettato, come già fatto ieri dallo sfidante Marco Marsilio, governatore uscente di FdI, ricandidato alla guida del centrodestra, di tagliarsi la barba dopo l’eventuale vittoria.

Rispondendo a Marsilio, che nella precedente intervista ha detto che vincerà e si saprà presto il risultato, D’Amico ha osservato: “Non credo che sapremo il risultato prima delle 4 di mattina e vincerò io. Con quale percentuale? Non saprei, direi con più del 52%”.

“Marsilio ha detto che lui è come la Juventus e lei come il Frosinone?”, è stato di nuovo chiesto all’ex rettore dell’Università di Teramo.

“Al limite mi sentirei più un Castel di Sangro che un Frosinone. Anche per questo paragone Marsilio ha dovuto scomodare una squadra del Lazio…”, ha sottolineato ancora D’Amico.