L’AQUILA – “Si sta discutendo del mio inserimento nella compagine di Scelta Civica, ma l’ultima parola spetta sempre al candidato presidente”.

L’ex assessore regionale di centrodestra Angelo Di Paolo, oggi pronto a ricandidarsi nelle file del centrosinistra di Luciano D’Alfonso alle prossime elezioni del 25 maggio, conferma, parlando con AbruzzoWeb, le voci che lo vogliono all’interno di Abruzzo Civico, la lista del movimento coordinato dall’ex direttore del Tg1, Giulio Borrelli.

Una lista che ha tra le sue componenti anche quella di Scelta Civica, il partito degli ex montiani, ma non basta. Secondo quanto appreso da questo giornale, nella stessa lista, tra i transfughi del centrodestra che fanno storcere il naso a tutta la coalizione di centrosinistra, primi fra tutti Sinistra ecologia libertà e Italia dei valori, ci saranno anche l’altro ex assessore regionale di Chiodi Daniela Stati, il consigliere provinciale Andrea Gerosolimo, ex Udc.

Inoltre, appartenente al centrosinistra ma in dissidio con il Partito democratico, ci sarà anche l’ex sindaco di Pizzoli (L’Aquila) Gianni Anastasio, che ha voluto a tutti costi una candidatura e alla fine l’ha ottenuta, andando anche contro il suo partito, che per debellare i dualismi aveva organizzato le primarie.

“Non mi sento assolutamente un saltatore di quaglia – precisa Di Paolo a questo giornale – Si fa un gran parlare di questa storia, ma sono solo strumentalizzazioni. Allora, anche gli italiani dovrebbero essere considerati tutti transfughi nel voto, visto che le coalizioni che vincono alle elezioni si alternano di continuo!”.

In riferimento all’ultimatum di Sel e Idv che hanno minacciato di staccarsi dalla coalizione di D’Afonso e di correre con un proprio candidato presidente se l’ex sindaco di Pescara non dovesse rivedere la scelta di imbarcare esponenti di centrodestra, Di Paolo aggiunge in modo categorico: “Non è pensabile che dentro uno schieramento ci sia chi possa decidere sul benestare dell’uno o dell’altro e comunque non credo che questa presa di posizione di Sel e Idv possa minare la stabilità della coalizione”.

L’ex assessore della Giunta Chiodi non teme un calo del suo consenso personale, dopo la sua scelta di abbandonare il centrodestra, ma anzi è convinto che la sua candidatura “non toglierà voti, aggiungendone dei nuovi – afferma – Potrebbe esserci una crescita, questo sì, non di certo un calo”.

Nell’eventualità, poi, di una possibile vittoria alle prossime elezioni del suo nuovo schieramento e di una sua rielezione, Di Paolo assicura che rimetterà sul tavolo tutte le sue battaglie “lasciate a metà con il centrodestra, che poi sono tra le motivazioni per le quali ho scelto di andare via”.

“Ho scelto di candidarmi con D’Alfonso perché il mio assessorato avrebbe potuto fare molto di più – conclude infatti – Riprenderò le mie battaglie per l’Ato regionale e per l’Ater, anche perché le mie proposte sono sempre rimaste ferme in commissione, probabilmente perché non c’era un reale interesse nel portarle avanti”.