L’AQUILA – “Un presidente indecente politicamente come Giorgio Napolitano dovrebbe fare le valige e raggiungere l’ospizio dove Silvio Berlusconi farà i servizi sociali, così si incontreranno più velocemente. La strategia economica di Renzi? E quale sarebbe? Svendere le Poste, Alitalia, l’Eni per tirare avanti altri pochi mesi. Uno tsunami li spazzerà via, metà dovrà andare a lavorare, l’altra metà andrà in galera”.

Non le manda certo a dire Alessandro Di Battista, deputato del movimento 5 stelle, che oggi ha L’Aquila è venuto a sostenere la candidata presidente di regione Sara Marcozzi, i candidati aquilani Giuseppe Gandolfo ed Emanuela Papola, il candidato alle europee Paolo Angelini. Accolti da un’ovazione in un tendone di piazza Duomo gremito come non si vedeva da tempo.

“I cittadini devono decidere da che parte stare – incalza ancora Di Battista – oggi Silvio Berlusconi dice: ‘mi rivedo in Matteo Renzi‘. Ecco, questa è la melassa, questa la massa di delinquenti che ci hanno rovinato la vita, i cittadini devono prendere una decisione, se sceglieranno ancora queste persone non si dovranno più lamentare di nulla”.

E mentre Di Battista con il suo fedele ipad siede per terra, il candidato alle regionali Giuseppe Gandolfo scalda la platea: “Sono un piccolo imprenditore, che lavora in Italia e all’estero: sono qui perche bisogna dire basta al delegare la cosa pubblica a certri personaggi e al lamentarsi. Sulla ricostruzione aquilana dico:  non può essere solo riparazione di edifici. Viene prima la socialità, il ritrovare un comunità”.

Paolo Angelini, di Giulianova (Teramo), candidato alle europee, assistente di Diritto Romano, prende di petto uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle: “In Europa non bisogna battere i pugni sul tavolo, il tavolo va rovesciato. L’Europa ci dice di ridurre fino a 50 miliardi di euro il nostro debito. Quando non riusciamo oggi a trovare una manciata di miliardi per ridurre le tasse, è una follia, sarà la morte dello stato sociale. Non si potrà rispettare la Costituzione, ovvero garantire i diritti sociali, proprio perché il fiscal compact è stato messo in costituzione da Pd e Pdl. Ecco: noi vogliamo andare in Europa per eliminare l’articolo 81 che impone il pareggio di bilancio dalla nostra Costituzione”.

Dopo numerosi interventi prende la parola la candidata presidente di Regione Sara Marcozzi, che ripercorre tutti i temi sociali e ambientali che saranno al centro dell’azione politica, ribadisce la possibilità concreta di diventare la prima forza politica in Consiglio, annuncia come imminente un incontro con i dipendenti regionali, per ascoltare da loro problemi e proposte.

E ribadisce uno dei punti di forza del programma elettorale: “I candidati M5S alla Regione Abruzzo rinunceranno a metà stipendio e, se andranno al governo della regione, lo dimezzeranno a tutti, per legge. Questo porterà alla Regione un risparmio annuo di 2,2 milioni di euro, per l’’intero mandato 11 milioni, che saranno utilizzati per sostenere le piccole e medie imprese. Che però devono investire in attività utili per la collettività, ecologicamente sostenibili, mantenere la produzione nella regione Abruzzo, non aver commesso reati fiscali o mafiosi”. E conclude sarcastica con un messaggio al presidente regionale uscente, Gianni Chiodi, candidato per il centrodestra, e a Luciano D’Alfonso, per il centrosinistra: “Chiodi e D’Alfonso, impegnatevi anche voi per iscritto a dimezzarvi gli stipendi!”.