L’AQUILA – Tempo di analisi del voto delle Regionali anche per l’Italia dei valori. E per l’assessore comunale dell’Aquila e candidato non eletto Lelio De Santis si può parlare di un risultato positivo dello 2,05% pari a 14.132 voti su base regionale, dunque oltre la soglia di sbarramento, e di risultato ottimo del 3,1 proprio nel Comune dell’Aquila.
“L’obiettivo di avere un rappresentante in Consiglio – sottolinea De Santis – è stato raggiunto, che sarà determinato da quella lotteria rappresentata dalla pessima legge elettorale”.
A essere eletto sarà quasi certamente Il consigliere uscente Lucrezio Paolini nella circoscrizione elettorale di Chieti, che ha preso 1.326 voti, o con pochissime possibilità per Mauro Sacco primo a Teramo con 1.265. Soddisfazione personale per De Santis per le 1.214 preferenze.
Nell’analizzare poi la debacle dell’Idv alle Europee con un a dir poco delundente 0,7% e nessun seggio preso in Italia, con una performance di un pelo più positiva in Abruzzo dell’ 1%, lontana anni luce comunque dalla soglia di sbarramento.
“Il dato politico è che oramai il voto si è polarizzato in due, tre grandi schieramenti – conclude – che hanno schiacciato i partiti più piccoli esemplificando il quadro politico. Ergo l’Idv dovrà d’ora in avanti ragionare a un avvicinamento e confederazione con il Partito democratico perché da solo avrebbe spazi molto ristretti”. (f.t.)
LA CANDIDATA: “TUTTI POLITICI MASCHI, UNA DONNA NON BASTA”
E alla fine, come da tradizione, il Consiglio regionale abruzzese sarà composto pressoché esclusivamente da politici maschi.
“Un segno di arretratezza culturale” per Fabrizia Paolini, giovane candidata aquilana dell’Italia valori alle regionali dello scorso 25 maggio, che ad AbruzzoWeb spiega come “l’inserimento in lista delle candidature al femminile come previsto non ha funzionato, è stato solo un contentino, perché, si è voluto dare un contentino inserendo le candidature di genere, ma i partiti non le hanno sostenute”.
“Il Partito democratico aquilano, ad esempio – spiega Paolini – ha appoggiato Pierpaolo Pietrucci, e così è avvenuto altrove, nessuna donna è stata davvero sostenuta”.
“E in Giunta regionale – conclude – una donna non basta, anche l’assessore esterno deve essere scelto tra una professionalità femminile”.
Come a dire: Giovanni Lolli, esponente del Pd aquilano, che ha ‘prenotato’ , o sarebbe meglio dire, a cui è stato riservato da tempo il posto in Giunta da esterno, potrebbe fare un gesto di estrema cavalleria… Filippo Tronca






