L’AQUILA – “Dobbiamo mettere mano alla regola elettorale, facendo in modo che tutto sia più semplice, immediato e comprensibile nel ‘come’ e nel ‘cosa’”.

Nelle ore in cui la Corte di Appello lavora ai verbali inviati dalle commissioni circoscrizionali, per poter finalmente comunicare chi solo i consiglieri regionali eletti, prende posizione il neo presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, in linea con le critiche rilasciate ad AbruzzoWeb dal capogruppo uscente e consigliere rieletto del Partito democratico Camillo D’Alessandro.

Secondo quest’ultimo, il “Sospirellum”, dal nome del consigliere regionale Lorenzo Sospiri che ne rivendica anche con orgoglio la paternità, è “una legge scritta male che ora la Corte d’Appello avrà ora difficoltà ad applicare, perché approvata in fretta e in furia all’ultimo momento utile della legislatura”. E perché “sembra essere stata concepita per fare vincere male chi vince, e far perdere bene chi perde”.

Il neo presidente glissa su quali punti si concentreranno le modifiche, ma indica una tempistica. “Non ci metteremo mano agli ultimi giorni di legislatura – promette – Le regole elettorali si fanno all’inizio, e non come i tacchini quando sta arrivando il Natale. Prima ancora però nella nostra agenda di governo ci saranno le misure a favore dell’economia e del territorio”.

E alla domanda imprescindibile: sta già lavorando alla composizione della Giunta? D’Alfonso, che si definisce “presidente sulla schiena d’asino tra l’elezione e la proclamazione” risponde: “È ancora presto, dobbiamo aspettare, perché non sappiamo ancora il nome di tutti gli eletti”.