PESCARA – “So che lui sta riflettendo e ho lo stesso giudizio dei mesi scorsi: Giovanni Legnini è la migliore candidatura possibile non solo per il centrosinistra e non solo per quanto riguarda la Regione Abruzzo, ma penso che esprima una capacità di regionalismo di cui avrebbe bisogno questa regione e l’Italia, per cui continuo a ‘dire preghiera laica’ e sono in molti a sostenerlo, sono fiducioso”.

Con queste parole, nel corso della la seconda “Conferenza programmatica – Abruzzo 2030” del Pd regionale, che si è tenuta ieri all’Aurum di Pescara, l’ex governatore, Luciano D’Alfonso, oggi senatore, ha rilanciato la candidatura a presidente della Regione dell’ex vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, oggi indipendente, prima scelta del Pd per la guida della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni regionali, che si svolgeranno il 10 febbraio.

“Il mio impegno – ha dichiarato il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, chiudendo la conferenza programmatica – è di portare a termine con onore il mandato, sapendo che in questi cinque anni abbiamo raggiunto importanti risultati, che devono essere la base di un ulteriore lavoro molto più forte e molto più coraggioso, allargando il più possibile la coalizione”.

“L’orgoglio democratico parte dalla nostra comunità politica e la giornata di oggi è solo l’inizio del percorso che ci attende. È stato una giornata molto proficua – ha dichiarato il segretario regionale Renzo Di Sabatino – L’obiettivo è stato centrato: creare un’occasione di confronto con la nostra base elettorale, con i nostri iscritti e i nostri amministratori, con le categorie produttive e le organizzazioni sindacali, ma anche con chiunque veda nel centrosinistra una concreta e valida alternativa alle politiche populiste e demagogiche che il governo nazionale sta portando avanti, per stilare insieme le priorità che la prossima classe dirigente abruzzese dovrà affrontare e inserirli in un programma elettorale concreto e attuabile”.

Una giornata intensa, che ha visto la partecipazione di molti rappresentanti istituzionali, militanti del Pd e cittadini, imprenditori, sindacalisti e rappresentanti di categoria.

La mattinata è stata tutta dedicata al lavoro dei tavoli tematici, ognuno con un focus chiaro e preciso: industria 4.0; scuola e università; la nuova sanità; pari opportunità; ambiente; agricoltura; territori e città metropolitane; cultura e turismo; collegamenti; welfare; lavoro, sviluppo, Mezzogiorno e Europa; e ricostruzione.

“La giornata di oggi, ci tengo a dirlo, è solo l’inizio di un percorso, che continuerà fino alle prossime elezioni regionali. Un percorso nel quale saremo accompagnati dagli uomini e le donne che in questi anni hanno contribuito a creare l’orgoglio democratico. Il nostro, infatti, è un grande partito e chi lo mette in dubbio sbaglia”, ha aggiunto Di Sabatino in una nota.

Nel pomeriggio, ogni responsabile dei tavoli ha presentato il report della discussione che ha condotto.

Tutte le idee, le proposte e i suggerimenti saranno raccolti in un unico documento che sarà consegnato al candidato presidente, che avrà il compito di riportarli all’interno del programma elettorale del centrosinistra.

Sinteticamente, i risultati dei tavoli:

Sanità – si è sottolineata l’importanza di ridurre il costo dei ticket, di abbattere le liste d’attesa e di avviare nuove politiche di assunzioni.

Cultura – ribadita la necessità di realizzare un testo unico della cultura, che passi attraverso gli stati generali della cultura in Abruzzo, e un piano strategico con una programmazione triennale che individui obiettivi, priorità e linee guida.

Ricostruzione – occorrono risposte immediate, un intervento concreto ed esaustivo in modo che ricostruzione privata e pubblica corrano velocemente sullo stesso binario.

Collegamenti – si è puntato l’accento su tre priorità: manutenzione, sicurezza trasporti e completamento infrastrutture incompiute.

Ambiente – Si è concordato che le tematiche legate all’ambiente vanno affrontate in un’ottica di sistema che coinvolga la gestione del territorio e delle sue risorse attraverso un centro unico di programmazione delle politiche di gestione di acqua, rifiuti ed energia, insieme ai cittadini, alle associazioni e agli enti interessati.

Territori e città metropolitane – analizzata la legge regionale sulla Nuova Pescara, evidenziata la necessità di coinvolgere ulteriormente i territori coinvolti.

Industria 4.0 – bisogna indirizzare e studiare un preciso piano di finanziamenti pubblici.

Scuola e università – puntare sulla specializzazione dei tre atenei abruzzesi e, a livello nazionale, da sperimentare a livello regionale, istituzione del reddito di formazione.

Welfare – si è concordato che la sfida è abbassare drasticamente la percentuale di persone a rischio povertà, attraverso la riduzione del costo del lavoro e una revisione organica delle politiche per la casa.

Lavoro – tutti gli intervenuti hanno evidenziato la necessità di costituire un’agenzia unica per lo sviluppo, che si occupi di semplificare le procedure, attrarre investimenti e fare marketing territoriale.

Agricoltura – è stata puntato il faro sulla necessità di semplificare le procedure e sul valore dell’aggregazione per le imprese agricole.  

Pari opportunità – fare rete fra donne competenti per femminilizzare le pratiche, dato che troppo spesso le donne sono ai margini de processi decisionali.