PESCARA – “Forza Italia, per autorevole indicazione del presidente Silvio Berlusconi, ha indicato Gianni Chiodi“.
Così il parlamentare Raffaele Fitto, della direzione nazionale di Forza Italia, a proposito della ricandidatura di Chiodi a presidente della Regione Abruzzo, arrivando a Pescara per partecipare alla manifestazione regionale del partito organizzata in vista dell’election-day del prossimo 25 maggio.
Il Cav, però, contrariamente a quanto fatto trapelare nei giorni scorsi, cosa che ha generato una certa aspettativa, non è intervenuto con una chiamata di “investitura”, alimentando così le voci che vogliono gli azzurri alla ricerca di una “soluzione B” che potrebbe essere rappresentata dalla discesa in campo di Augusta Iannini, moglie del giornalista Bruno Vespa.
“In questi giorni si sta svolgendo un lavoro anche con gli altri partiti della coalizione – ha sottolineato Fitto – Noi abbiamo una commissione presieduta dal senatore Altero Matteoli che lavora in questo senso. Ci auguriamo che si possa trovare un’ampia convergenza in questa direzione”.
Interpellato dai cronisti, Fitto ha parlato anche del candidato sindaco di Pescara: “Abbiamo un sindaco uscente – ha detto – e la proposta del nostro partito va in questa direzione”.
Fitto ha raggiunto il teatro Massimo di Pescara insieme a Chiodi, al coordinatore regionale di Fi, Nazario Pagano, e al sindaco della città adriatica, Luigi Albore Mascia.
Rispondendo ai giornalisti, Chiodi, come già fatto nei giorni scorsi, ha detto: “oggi non ci sarà nessuna incoronazione perché non ci sono incoronazioni da fare”.
LA GENTE RIMASTA FUORI PROTESTA
Qualche protesta, però, si è verificata fuori al Massimo: Fi non ha prenotato la sala più grande, “accontentandosi” di quella da 600 posti, per l’occasione stracolma, tanto che in 200 sono rimasti davanti l’ingresso senza poter accedere.
E se qualcuno, come il consigliere regionale Riccardo Chiavaroli, ha parlato “di fatto positivo perché sintomo di una voglia di partecipare”, altri hanno malignato parlando di “paura di rischio flop”, ecco perché la scelta di locali non adeguati ad accogliere tutti gli intervenuti.
A un certo punto, per ragioni di sicurezza, anche chi era riuscito a entrare ed era rimasto in piedi all’interno del “Massimo” è stato fatto uscire.
IN SALA LA “DAMA” LETIZIA MARINELLI
Tra le persone in platea è stata avvistata anche la “dama” Letizia Marinelli, finita nelle carte della magistratura nell’ambito dell’inchiesta “Rimborsopoli” sul presunto utilizzo improprio dei fondi delle missioni istituzionali per una notte passata con il governatore in un albergo romano.






