L’AQUILA – “Angelo Di Paolo? Un buon candidato, per il centrosinistra…’’.
Risponde cosi ad AbruzzoWeb, con una frecciata in stile anglosassone, il presidente della Regione uscente, Gianni Chiodi, candidato alla riconferma per il centrodestra alle regionali del 25 maggio, alle dichiarazioni del suo oramai ex-assessore che sarà probabilmente candidato con una lista civica in appoggio a Luciano D’Alfonso, candidato del centrosinistra, a seguito di un clamoroso passaggio di campo che sta suscitando molte polemiche.
In un’intervista al quotidiano Il Centro, Di Paolo aveva giustificato la mancata riforma degli Ato, le aziende che gestiscono il ciclo idrico, e la mancata riforma delle Ater, le aziende a cui è affidata l’edilizia residenziale pubblica, con le resistenze incontrate nella sua maggioranza, per motivi insomma indipendenti dalla sua volontà e impegno di mandato.
“Sulle riforma delle Ater, gli do ragione, abbiamo incontrato resistenze, non siamo riusciti a fare una Ater unica regionale – ammette Chiodi – La riforma degli Ato, con l’istituzione dell’Ersi, l’ente regionale unico per il servizio idrico integrato, non è stato possibile portarla avanti, perché l’operazione avrebbe creato un buco nei conti della Regione pari a 25 milioni di euro, ereditando i debiti non esigibili da parte dei Comuni”.
Secondo Chiodi “non è stata dunque una mancanza di volontà politica, ma di impossibilità contabile, sarebbe stata un’operazione fortemente a perdere. Ma abbiamo fatto molto altro, per esempio abbiamo abbattuto il tasso di acque reflue non depurate, che era uno dei peggiori di Europa, e stiamo investendo altri 75 milioni”.
“Ma queste cose forse Angelo Di Paolo non le sa…”, conclude Chiodi con un’altra stoccata.




