L’AQUILA – Un summit sul programma di scena a Pescara in cui si sono decise, sommariamente le linee guida. Un summit che però al di là delle ottimistiche risultanze affidate alle due note del Partito democratico, è stato definito di “serie B”, ovvero che conta fino ad un certo punto nella realizzazione dell’ambizioso progetto di un campo largo. Questo a detta anche di molti partecipanti alla riunione di ieri pomeriggio. Di “serie B” e non rilevante, al contrario dei “passi in avanti” annunciati nella nota del neo segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli.
Il quale pur commentando con un comunicato stampa, alla riunione non c’era. Nel secondo comunicato ha parlato Silvio Paolucci, capogruppo dem in consiglio, che invece era presente, nel ruolo di regista, su mandato del suo partito.
Le assenze? Sono state le più dibattute, più delle linee guida perché mancavano tutti i big tra cui proprio i quattro che, secondo alcuni componenti del campo largo, anche autorevoli, hanno impresso una accelerazione che poi di fatto ha rallentato una marcia che puntava a chiudere la partita entro ferragosto, con il nome del candidato presidente: i due dem, il deputato ed ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, uomo forte in Abruzzo nonostante abbia appoggiato la mozione di Stefano Bonaccini all’ultimo congresso, e il senatore Michele Fina, ex segretario regionale, vicino invece al nuovo segretario Elly Schlein, e poi il segretario regionale pentastellato, Gianluca Castaldi, ex sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel secodo governo di Giuseppe Conte, e il parlamentare di Azione e segretario regionale Giulio Sottanelli. Insomma, i quattro che hanno messo sul tavolo l’esponente di Azione Carlo Costantini, avvocato pescarese, ex parlamentare, ex consigliere regionale dell’Italia dei Valori, già candidato presidente della Regione nel 2008, sconfitto da Gianni Chiodi di Forza Italia, e che ha poi aderito ad Azione nel settembre 2021.
Assenze non inserite nelle due note di resoconto inviate da Marinelli e Paolucci.
C’erano invece per il Pd Paolucci e Lorenza Panei, e ancora Sandro Mariani, consigliere regionale di Abruzzo in Comune, il sindaco di Teramo, Gianguido d’Alberto, il segretario regionale di Demos, Alfonso d’Alfonso, Giorgio D’Ambrosio, per il Partito socialista italiano, diventato parlamentare dell’Ulivo nel 2006, dopo le dimissioni di Antonio Verini, Fabio Ranieri, segretario regionale di Articolo Uno, Dora Bendotti, ex assessore a Lanciano, per lo spazio civico Polis 305, rappresentanti di Azione, per conto del segretario regionale Sottanelli, ieri assente. In tutto, secondo alcuni protagonisti, una quarantina di persone di cui almeno venti sconosciute alla politica che conta.
I contenuti? Si è parlato di linee programmatiche, con al centro la difesa della sanità pubblica, le politiche sociali efficaci e prioritarie per contrastare il crescente impoverimento, le politiche del trasporto pubblico regionale, e la transizione energetica. “Tutto giusto, ma quello che manca è l’accordo per il candidato alla presidenza”, hanno spiegato alcune gole profonde al termine dell’incontro.
Insomma un tavolo interlocutorio, che segna il rinvio di ogni decisione a data da destinarsi.
Ha scritto ieri Paolucci nel comunicato: “Abruzzo Insieme può finalmente iniziare a costruire un futuro diverso per la nostra terra! In questi giorni ho potuto misurare con soddisfazione che ci sono motivazioni, progetti, uomini e donne per poter costruire una proposta unitaria tra forze politiche e civiche per l’Abruzzo. Potenzialmente un’alleanza larga ed inedita”.
Paolucci prosegue: “Sono molto soddisfatto perché è ora possibile allargare la coalizione, partendo dal lavoro che abbiamo fatto in questi anni come gruppi consiliari di opposizione in Consiglio regionale: anni in cui abbiamo coltivato la voglia di costruire un Abruzzo diverso, lavorando insieme, sui temi e sempre vicini ai territori. Affido così, al termine di questo lavoro preliminare fondamentale, questo grande patrimonio non solo ai partiti ma anche a tutti i movimenti ed alle associazioni che hanno dato vita a queste settimane di confronto: tutti insieme dovranno essere protagonisti, in modo paritario, per il prossimo passaggio che sarà quello decisivo di definire la guida di questa coalizione”.
E conclude: “Il candidato o la candidata Presidente avrà il compito di definire gli ulteriori nodi politici e programmatici. Per questo, ora tocca a tutte le forze politiche e civiche, che hanno animato queste prime settimane di confronto, fare sintesi ed io resto a disposizione delle loro valutazioni, pronto a dare una mano in qualsiasi ruolo ritengano meglio utilizzare le mie energie. Per me conta il NOI: un NOI che si chiama Abruzzo Insieme”.
A seguire invece la nota di Marinelli, che “passo avanti verso la costruzione della coalizione per l’Abruzzo”
“Dopo l’incontro con le forze politiche e civiche Il segretario del Partito Democratico abruzzese Daniele Marinelli esprime “grande soddisfazione per l’ulteriore significativo passo avanti verso la costruzione della coalizione per l’Abruzzo – scrive Marinelli -. Grazie a tutte le forze civiche e politiche che con pari dignità stanno lavorando a questo obiettivo fondamentale. Grazie al nostro capogruppo Silvio Paolucci, preziosa risorsa per il Partito Democratico e per tutta la coalizione di centrosinistra, per il lavoro di costruzione e di unità condotto in queste settimane, con determinazione e generosità”.






