TERAMO – “L’imminente scelta di un autonomo candidato presidente per le elezioni regionali o la proposta delle idee progettuali di Azione ad una coalizione in camp, chiedendone la condivisione, l’integrazione con ulteriori proposte e il sostegno comune”.
Suona un aut aut al campo largo del centrosinistra la nota della segreteria regionale di Azione, a firma del deputato e segretario regionale Giulio Sottanelli e del vice segretario Giovanni Luciano, con tanto di minaccia di correre da soli alle elezioni della primavera prossima. Del resto azione aveva già rottogli schemi alle comunali di Teramo, appoggiando, al fianco del centrodestra il candidato Carlo Antonetti, battuto al primo turno dal candidato del centrosinistra, il sindaco uscente, Gianguido D’Alberto.
“Fin dall’inizio Azione ha espresso l’urgenza di vedere un progetto per l’Abruzzo costruito su un terreno pulito, di forze che si riconoscono nella politica come servizio, lontane da pregiudizi o faziosità, e che esprimono forte sensibilità ai problemi delle persone e del tessuto sociale della regione”, spiega Sottanelli.
“Se il nostro programma può trovare adesione e condivisione da parte di alleati che vogliano giocare la partita con schemi nuovi e credibili, bene. Altrimenti, con orgoglio e determinazione, Azione scenderà in campo per scrivere la sua pagina nella storia della Regione Abruzzo”, ribadisce Luciano, il quale sposa “l’idea di un progetto che guardi al futuro della nostra Regione, con programma e persone che corrispondano alla necessità di una regione da troppo tempo priva di una progettualità strategica credibile, come fin dall’inizio auspicato dal Terzo Polo”.
“Azione ha già pronta la lista di uomini e donne che correrà alle prossime elezioni – dichiara Luciano – ma ancor prima ha pronto un programma di governo tutto giocato sull’obiettivo dello sviluppo sociale ed economico immediato della regione e improntato ad una nuova e credibile chiave politica”.






