L’AQUILA – “Luciano D’Amico è l’uomo giusto per far rinascere questa Regione dopo cinque anni di questa cappa che la sta opprimendo, dove la politica serve soltanto a gestire il potere personale, e c’è una coalizione, quella del centrodestra, che si mantiene in piedi soltanto con il collante della clientela e dell’arroganza”.

Così nell’intervista ad Abruzzoweb, Alfonso D’Alfonso, coordinatore regionale di Demos, imprenditore agricolo e agrituristico, candidato alle elezioni del 10 marzo per la lista Abruzzo progressista e solidale.

Abruzzo progressista e solidale, spiega D’Alfonso, è uno spazio politico frutto del dell’esperienza di diverse tradizioni politiche, dove trova spazio il cattolicesimo progressista, la sinistra verde e ambientalista, e soprattutto noi siamo aperti e guardiamo con la massima attenzione al mondo marginale della sofferenza, degli ultimi, a quel mondo che si sta allontanando sempre di più dalla politica e delle istituzioni. Ecco, noi vogliamo fare nostri e riportare come temi della politica quella dell’attenzione per questa classe sociale, riportarla alle urne, perché loro hanno il diritto sacrosanto di scegliersi i propri rappresentanti. Oggi normalmente accade che a votare vanno soltanto i privilegiati, quelli che hanno già tutto, e che attraverso il voto cercano di scegliersi una classe dirigente che gli continua a garantire tutto. Noi vogliamo far l’esatto contrario. Era uno spazio politico che nel centro-sinistra era vuoto, che non andiamo a ricoprire, speriamo nel migliore dei modi”.

Prosegue dunque D’Alfonso: “Luciano D’Amico risponde alle esigenze di una politica attenta ai fabbisogni  del cittadino, differenza di Marco Marsilio, proconsole della politica mandato da Roma a governare questa lontana regione che è l’Abruzzo. Luciano è un abruzzese nato in questa regione, che è cresciuto e ha studiato in questa regione,  che ha lavorato per essa, come docente universitario, come rettore, come amministratore. Io ho avuto la fortuna di lavorare con Luciano D’Amico quando ero vice-direttore generale di Sangritana, e con lui abbiamo messo insieme un sistema di controllo di gestione in un’azienda ferroviaria di trasporto. Luciano si appassiona alle cose, è un universitario, un professore, che riesce a parlare a tutti, anche ai più umili, perché non è arrogante,  sa ascoltare e sa organizzare il lavoro di squadra”.