L’AQUILA – “Siamo convinti che la scelta del candidato consigliere regionale aquilano vada fatta con il meccanismo di consultazione più ampie e democratica possibile, in questo caso primarie aperte a tutti gli elettori”.
Così ai microfoni di AbruzzoWeb il segretario comunale aquilano del Partito democratico, Stefano Albano, presenta la sfida del prossimo 30 marzo che vedrà contrapposti l’assessore comunale Alfredo Moroni e il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci, a caccia di un posto a palazzo dell’Emiciclo nel voto del 25 maggio.
“Queste elezioni per gli aquilani e il ‘cratere’ non saranno ordinarie, veniamo da 5 anni di assenza totale della Regione Abruzzo e bisogna cambiare completamente rotta”, sottolinea Albano.
“Questo territorio non esprime da 14 anni un consigliere regionale, è arrivata ora di riportarcelo – prosegue – Chi voterà deciderà l’aquilano che ci rappresenterà per i prossimi 5 anni in Consiglio, per questo siamo convinti che le primarie andranno bene e ci sarà una grande affluenza”.
Sulla peculiarità tutta aquilana, questo è l’unico territorio in cui non si è trovata la quadra sulle candidature, Albano esprime un commento positivo: “Potevamo prendere una decisione così importante chiusi in dieci in una stanza seduti al tavolo e trovare l’accordo per un candidato e dare un contentino a un altro? Queste cose non funzionano più, il mondo non va più così”. (alb.or.)





