TERAMO – Sabato 7 marzo 2026, alle ore 17:30, nella Sala Ipogea del sottopasso di Piazza Garibaldi a Teramo, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Legge Nordio, Referendum e Separazione delle Carriere”.

L’evento – promosso da esponenti del mondo giuridico, istituzionale e della società civile – vuole offrire ai cittadini una chiara informazione sulle ragioni del voto “NO” al referendum sulla giustizia, a tutela della Costituzione della Repubblica Italiana, dell’indipendenza della magistratura e dell’unità delle istituzioni giudiziarie.

Interverranno:  Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, Il Procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Umberto Gioele Monti,  Il Giudice del Tribunale di Teramo, Flavio Conciatori, Il Magistrato Ordinario e membro del Comitato Direttivo dell’ANM, Domenico Canosa. Moderatrice dell’incontro sarà l’avvocata Manola Di Pasquale.

A conclusione dei lavori porterà una riflessione di grande rilievo culturale e giuridico il Prof. Guido Saraceni, Filosofo del Diritto e Professore Associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, con un’esperienza ultraventennale di insegnamento e contributi scientifici su temi di diritto, democrazia e società.

Il Prof. Saraceni, noto anche per la sua intensa attività di divulgazione su temi giuridici e sociali e per i suoi interventi pubblici e blog di riflessione, offre un contributo autorevole nel dibattito sui valori costituzionali fondamentali, sulle garanzie di libertà e sui diritti che fondano lo Stato di diritto.

Il Sindaco D’Alberto dichiara: “Quello dell’ordinamento giudiziario è un tema che ci riguarda tutti, per l’impatto che ha sulla vita dei cittadini e sul funzionamento della giustizia. Ed è fondamentale che la cittadinanza si esprima con consapevolezza. Per questo il mio invito ai cittadini è quello di informarsi in maniera approfondita sui contenuti della riforma e sulle conseguenze che essa potrebbe avere sulla separazione dei poteri, sulla funzione della magistratura e sulla tutela dei diritti costituzionali e di andare a votare. Un voto informato è un dovere civico e il referendum, che in questo caso non richiede quorum, rappresenta il massimo strumento di espressione della volontà popolare.”

L’incontro di Teramo vuole fornire ai cittadini strumenti di conoscenza e approfondimento su questioni complesse che incidono sul funzionamento dello Stato e sulla tutela delle libertà garantite dalla costituzione.