L’AQUILA – “Non sono andato a votare perché c’è stata una forte strumentalizzazione da un punto di vista politico di questo referendum”.

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a margine della cerimonia di riconsegna della palazzina dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila, ristrutturata dopo i danni del 6 aprile 2009, ha espresso la sua opinione sui quattro referendum per cui gli italiani sono stati chiamati a votare.

“Ritengo che questo referendum – ha spiegato – sia stato frutto di mistificazioni e le questioni siano state trattate con superficialità. Non sono favorevole al nucleare, però nel momento in cui decidiamo di farne a meno dobbiamo accettare la conseguenza inevitabile che tutto ci costerà di più in termini di bollette energetiche e quindi le nostre imprese saranno meno competitive di quelle francesi”.

Sulla gestione privata delle risorse idriche, Chiodi ha detto: “Lo stesso Bersani in un suo libro ha parlato della necessità della gestione concorrenziale tra pubblico e privato per quanto riguarda le risorse idriche. A me non piace avallare questi comportamenti di cambio d’opinione a seconda se si sta all’opposizione o ala maggioranza. Se fossimo in un paese anglosassone questi comportamenti farebbero perdere di credibilità”. (e.m.)