L’AQUILA – Le protezioni per gli stabilimenti balneari dovranno rispondere a standard di qualità in grado di garantire l’integrià e la bellezza del territorio.

E’ il senso dell’emendamento che è stato presentato e votato ieri sera all’unanimità dal Consiglio regionale nella legge di variazione di bilancio. A darne notizia è l’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, che ha ispirato l’emendamento che è stato presentato da diversi consiglieri di maggioranza (tra cui Sospiri, Tagliente, Chiavaroli, De Petris, Di Bastiano e Prospero) e votato anche dai consiglieri di opposizione.

“Si tratta di una norma molto importante – ha commentato l’assessore Di Dalmazio – perchè intende fornire adeguati strumenti di salvaguardia agli operatori turistici che hanno effettuato investimenti sull’area che hanno in concessione nel rispetto della tutela delle bellezze paesaggistiche e del nostro litorale.

In tal senso, la definizione degli standard qualitativi e quantitativi viene demandata allo strumento principe per la pianificazione del demanio marittimo, il Piano demaniale marittimo regionale, e alla regolamentazione comunale nel rispetto delle funzioni e prerogative dei comuni.

“Di fatto- ha spiegato meglio l’assessore – viene stabilito e ribadito un principio di tutela per il periodo invernale giustamente invocato dagli operatori balneari che dovra’ essere coniugato con le esigenze pubbliche di libero accesso al mare e della tutela della vista mare”.

In fase di revisione del Piano demaniale marittimo verranno individuati gli standards quantitativi, qualitativi e temporali che saranno diversificati secondo le specifiche esigenze e conformazioni territoriali.

“Sono convinto- ha concluso Di Dalmazio – che sia una buona norma scaturita anche dal confronto immediatamente avviato con le associazioni interessate e con l’Anci dal sottoscritto e che contribuira’ anche a fare chiarezza ed a sgomberare il campo da alcuni equivoci che talora sono emersi sulla problematica”.

LA POSIZIONE DEGLI AMBIENTALISTI

Riportiamo il comunicato congiunto di WWF, Mare libero, Italia nostra, Marevivo

“Esprimiamo soddisfazione per l’emendamento approvato ieri in Consiglio Regionale sulle recinzioni delle concessioni balneari.

La scandalosa norma  “salva-recinzioni”, approvata con un blitz lo scorso luglio, condonava (illegittimamente) le recinzioni abusive degli stabilimenti balneari  autorizzando sistemi di protezione di altezza mt. 1,80 per 10 mt di perimetro attorno al manufatto principale. Una chiusura definitiva della Vista Mare e degli accessi alla spiaggia. 

Dopo la  dura presa di posizione nostra e anche dell’associazione dei Comuni, ieri il consiglio è tornato sui suoi passi approvando un emendamento correttivo che, pur riconoscendo la facoltà ai balneatori di proteggersi, rimanda al PDM regionale la definizione degli standard qualitativi e quantitativi delle protezioni, e ai Piani Spiaggia comunali la disciplina in dettaglio.

Diamo atto all’assessore Di Dalmazio di aver riportato la discussione e definizione  di una norma così impattante  nell’ambito   del PDM  regionale alla cui revisione per la prima volta stiamo partecipando anche noi come portatori dell’interesse dei cittadini”.

ACERBO: ”CANCELLATA LA PORCATA”

L’AQUILA – Dal consigliere regionale di Rifondazione, Maurizio Acerbo, riceviamo e pubblichiamo.

Credo che si possa esprimere un giudizio positivo sui risultati della seduta del Consiglio Regionale.

La montagna di emendamenti presentati da Rifondazione Comunista e dalle altre forze di opposizione ha favorito un ravvedimento operoso del centrodestra che ha accolto alcune delle proposte da noi presentate.

1) È stata cancellata la norma di sanatoria delle recinzioni esistenti (che l’assessore voleva mantenere per non scontentare Tagliente e Menna) e quella che consentiva di realizzarle su tutta la costa abruzzese.

Il testo approvato rimanda al Piano Demaniale Marittimo Regionale sul quale vigileremo al fine di evitare nuove sveltine.

La cosa ci fa particolarmente piacere perché è il segno che il centrodestra ha dovuto fare dietro-front dopo la campagna che abbiamo condotto con i Comuni e le associazioni ambientaliste.  E’ un risultato molto incoraggiante per chi si batte da anni per la tutela della vista mare.

2) Sono stati aumentati i fondi per il trasporto e l’assistenza scolastica ai disabili aggiungendo 422.000 euro al fondo per le Province. Si tratta di una cifra insufficiente, ma che almeno riporta il fondo al livello dell’anno precedente.

3) È stata approvata l’interpretazione autentica da me redatta della nuova legge sul commercio (su questo terrò una conferenza stampa domani).

Giudico molto positivamente che la convergenza di tutta l’opposizione su alcuni emendamenti analoghi presentati sia da Rifondazione che dal PD (disabili, recinzioni) e comunque la posizione unitaria e compatta assunta nella trattativa con la maggioranza abbiano consentito di ottenere risultati concreti.

Purtroppo invece è stata approvata l’ennesima brutta legge sulla caccia  figlia di una atteggiamento demagogico sul tema del Pdl.

P.s.: ritengo positiva, sapendo quante resistenze ha incontrato nella maggioranza, l’approvazione all’unanimità della legge sul trattamento economico dei consiglieri. Il taglio delle indennità è omeopatico, ma meglio di niente.

Abbiamo rinunciato a presentare emendamenti migliorativi perchè c’era il serio rischio che i malpancisti del PDL  ne approfittassero per ottenere l’ennesimo rinvio.

Giudichiamo un’angheria il fatto che il centrodestra abbia voluto modificare la norma relativa al finanziamento dei gruppi consiliari sottraendo risorse ai gruppi minori (di numero) per aumentarle al Pdl.