TERAMO – La figlia del caporal maggiore Salvatore Parolisi, accusato di avere ucciso la moglie Melania, resta per il momento in affido provvisorio ai nonni materni; lo ha deciso il Tribunale dei minorenni di Napoli che ha depositato questa mattina l’ordinanza.

Per quanto attiene alla potestà genitoriale di Parolisi la decisione è stata rinviata al 27 aprile prossimo in quanto, ipotizzano gli avvocati della famiglia Rea, Mauro Gionni e Antonio Capone, secondo i magistrati, al momento non sussistono gli elementi per esprimersi.

La famiglia di Melania Rea “è molto soddisfatta” della decisione del Tribunale dei Minorenni di Napoli e la definisce “decisione molto equilibrata che va nel senso che auspicavamo da tempo”.

“Il contatto con il padre – afferma una nota dell’avvocato Gionni – una volta al mese, dovrà avvenire con modalità che saranno decise dagli assistenti sociali dell’Aquila (luogo, presenza di altri, etc); esattamente quanto chiedevamo, nell’interesse della piccola”.

Gionni ricorda inoltre che “resta sospesa fino ad aprile 2012 la decisione sulla potestà chiesta dalla Procura del Tribunale dei Minori di Napoli in attesa della fine delle indagini”.
 
Anche la difesa di Parolisi esprime soddisfazione per la decisione del Tribunale in quanto è stata rigettata, ritenendola inopportuna in questa fase, la richiesta di immediata sospensione della patria potestà, fortemente voluta dalla Procura, cui si è associata la difesa della famiglia Rea, secondo quanto ha affermato il difensore di Parolisi, l’avvocato Valter Biscotti.

Il legale ha anche espresso “piena condivisione sulle modalità di affidamento ordinate dal Tribunale, che giustamente prevede la visita al padre, l’incremento dei contatti tra la famiglia Parolisi e la piccola, e l’affidamento ai Rea, che anche per noi, lo ripetiamo, è un importante punto di riferimento per la crescita della bambina”.