L’AQUILA – Si  è chiuso con due condanne a 12 anni di carcere il processo all’Aquila per omicidio preterintenzionale e concorso in rapina a carico del cubano Carlos Omar Morales e del romeno Alexandru Dumitru Balan i due giovani accusati della morte del sardo Teodoro Ullasci che aveva 52 anni.

L’uomo il 24 marzo dello scorso anno è stato trovato senza vita in via Fortebraccio, nel centro storico dell’Aquila, nei pressi della strada che porta alla sede delle suore Micarelli. Il collegio di Corte di assise, presieduto da Giuseppe Romano Gargarella, ha escluso la recidiva per Morales. Entrambi sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e saranno interdetti legalmente durante l’esecuzione della pena. Disposta la confisca del sampietrino usato per l’omicidio e di un telefonino. Le motivazioni saranno pubblicate entro il 5  marzo. Il pm Guido Cocco aveva chiesto pene molto più pesanti: 24 anni e 10 mesi. Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Giulio Michele Lazzaro e Giulio Agnelli che ricorreranno in appello.

Ecco le contestazioni mosse nel capo di imputazione dopo le indagini della polizia: “Morales Carlos Omar stava dialogando con la persona offesa assieme a Balan Alexandru Dumitru, la cui presenza contribuiva a rafforzare i suoi criminosi, quando, all’improvviso, ha sferrato all’indirizzo dell’Uullasci un forte calcio che  all’altezza dell’addome, seguito, immediatemente dopo, da violento pugno, sferrato con la mano destra, che raggiungeva la persona offesa in pieno volto, facendolo stramazzare al suolo esamine; nel frattempo Balan ha raccolto  una pietra da terra, avvicinandosi repentinamente  a Ullasci  mentre la stringeva in mano, con l’evidente intento di colpirlo con essa, desistendo  resosi conto che non era necessario in quanto la persona offesa rimaneva immobile; dopo che Ullasci  era rovinato al suolo, entrambi gli imputati  si sono avventati  su di lui, frugando nelle tasche dei suoi abiti e prendendo un portafogli contenente un quantitativo imprecisato di denaro e un telefono cellulare, per poi darsi a repentina fuga lungo la pubblica via”.

Questa la  contestazione dell’omicidio preterintenzionale: “con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 e 582 c.p., cagionavano la morte di Ullasci Teodoro, condotta lesiva posta in essere materialmente da Morales Carlos Omar con il concorso morale di Balan Alexandru Dumitru, concorrente nella rapina; tutto ciò con l’ulteriore aggravante di aver profittato di circostanze tali da ostacolare la privata difesa”.

Teodoro Ullasci era affetto da invalidità derivante da “disturbo bipolare in disturbo borderline di personalità che lo rendeva incapace di difendersi validamente); in particolare, l’evento morte si verificava perché violento pugno ricevuto sul viso dalla persona offesa gli provocava una fibrillazione ventricolare con conseguente arresto cardiocircolatorio”, si legge negli atti.