L’AQUILA – Sono stati arrestati i due giovani tunisini accusati di avere rapinato il Centro scommesse Goldbet, nella frazione aquilana di Sassa, che ha fruttato 2.500 euro. Si tratta di A.M e A.K. Il locale si trova all’interno della galleria Longara ed era frequentato dagli stessi indagati.
Il provvedimento di arresto è stato chiesto dal pm Andrea Papalia e accolto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Giovanni Spagnoli. Imminenti gli interrogatori degli accusati che sono assistiti dagli avvocati Luca Grottini e Nadia Mariotti i quali si stanno per incontrare con i due stranieri.
A.M., quello che ha commesso materialmente la rapina (l’altro ha fatto da palo) ed il primo a essere bloccato dai carabinieri, ha affermato di aver organizzato il colpo per pagare dei debiti.
La dinamica è semplice: uno dei malviventi ha puntato un coltello alla gola di un addetto. Poco prima, il complice, che ha fatto da palo, si era affrettato a chiudere la porta del locale in modo che nessuno potesse entrare.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in riferimento alla rapina avvenuta ieri aveva rivolto un ringraziamento ai carabinieri ribadendo l’importanza del controllo del territorio e ha espresso vicinanza alle persone offese.




