CHIETI – Dev’essere ancora identificato l’uomo che oggi intorno alle 13 è stato ucciso da un carabiniere nel corso di un conflitto a fuoco durante una rapina commessa ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Francavilla al mare.
L’uomo è entrato in banca con il volto coperto ed armato di una pistola semiautomatica, ha disarmato la guardia giurata e si apprestava, presenti una decina fra clienti e dipendenti, a farsi consegnare il denaro.
Ma nel frattempo, allertati da una telefonata, sul posto erano arrivati i carabinieri della stazione di Francavilla al mare.
Secondo la ricostruzione fornita dal comandante della Legione Carabinieri Abruzzo, il generale Luigi Longobardi e il capitano Livio Lupeiri, nella banca sono entrati i carabinieri della stazione.
A quel punto il rapinatore ha sparato e uno dei carabinieri ha risposto al fuoco uccidendolo.
Il corpo del rapinatore, che avrebbe un’eta compresa fra 30 e 35 anni e che a quanto pare non ha addosso documenti, si trova ancora all’interno della banca dove si è recato per la ricognizione cadaverica il medico legale Cristian D’Ovidio e dove è giunta anche Rosangela Di Stefano, sostituto procuratore della Repubblica di Chieti.
I carabinieri non si sono pronunciati sul numero di proiettili che è stato sparato durante il conflitto a fuoco, né sul numero di colpi che ha raggiunto il rapinatore: per quanto riguarda quest’ultimo aspetto si dovrà effettuare l’autopsia.
I carabinieri inoltre escludono anche la presenza di un complice con funzioni di palo all’esterno della banca, presenza segnalata invece da un testimone.
Per la identificazione del rapinatore si dovrà ricorrere al prelievo e alla comparazione delle impronte.




