RAIANO -“Cumuli di rifiuti, sacchetti abbandonati ai margini delle strade, bottiglie di plastica, cartacce e scarti di ogni tipo deturpano il nostro paesaggio. E la situazione non è limitata solo alle aree periferiche: il problema è diffuso in tutto il territorio comunale, compresa la tanto preziosa Riserva Naturale”.
A denunciarlo con tanto di eloquente galleria fotografica l’associazione civica Civitamente di Raiano, in provincia dell’Aquila, che chiede in primis all’amministrazione comunale di centrodestra del sindaco Marco Moca: “Dove sono i controlli? E dove sono gli interventi?
LA NOTA
Raiano è un piccolo gioiello incastonato nel cuore dell’Abruzzo, un comune che vanta un territorio di circa 29 chilometri quadrati, di cui ben 11 rientrano in un’area protetta regionale. Questa Riserva Naturale, istituita più di 25 anni fa, è un patrimonio inestimabile per la biodiversità locale, un luogo che dovrebbe essere un vanto per i cittadini e un’attrazione per i visitatori.
Eppure, da troppo tempo, ciò che dovrebbe essere un simbolo di bellezza e rispetto per l’ambiente è diventato uno scenario di degrado. Cumuli di rifiuti, sacchetti abbandonati ai margini delle strade, bottiglie di plastica, cartacce e scarti di ogni tipo deturpano il nostro paesaggio. E la situazione non è limitata solo alle aree periferiche: il problema è diffuso in tutto il territorio comunale, compresa la tanto preziosa Riserva Naturale.
Dove sono i controlli? E dove sono gli interventi?
Chiunque percorra le strade di Raiano o si addentri nei suoi sentieri si sarà accorto della crescente incuria. Possiamo accettare passivamente questa situazione? È davvero pensabile che chi di competenza non abbia mai preso provvedimenti concreti per arginare questa piaga? No, non possiamo accettarlo e non vogliamo più farlo!
Negli ultimi anni, si è parlato spesso di tagli ai fondi e di difficoltà economiche, ma la verità è che qui si tratta di mancanza di attenzione e di volontà politica. Non si può sempre giustificare tutto con il “non ci sono soldi”: mantenere il decoro urbano e ambientale non è solo una questione economica, ma anche di responsabilità.
Certo, è innegabile che alcuni cittadini (di Raiano e non) abbiano un atteggiamento incivile, abbandonando rifiuti in modo indiscriminato, talvolta addirittura imbustati e pronti per la discarica. Ma il vero problema è che nessuno vigila e, ancora peggio, nessuno interviene. Il risultato? Un paese che si riempie sempre più di sporcizia, mentre il degrado cresce nell’indifferenza generale.
Curiosamente, negli ultimi tempi si è assistito a un aumento dei controlli nel centro del paese: telecamere, vigili più presenti, sanzioni per chi non rispetta le regole stradali o urbane. Misure giuste, per carità, perché la sicurezza dei cittadini è fondamentale.
Ma perché questo zelo non si estende anche al resto del territorio? Perché non si applicano gli stessi principi di controllo e vigilanza per proteggere l’ambiente? Il territorio di Raiano non è composto solo dalle vie centrali, ma anche dalla sua periferia, dalle sue campagne, dai suoi spazi verdi. Proteggere questi luoghi è un dovere, non un’opzione.






