DENVER – “L’ingresso di ragazzi trasgender nel movimento femminile degli scout mette a rischio la nostra sicurezza”.

La frase di una ragazzina scout in un video dà la dimenzione delle polemiche negli Stati Uniti sul caso di Bobby Montoya, bambino di sette anni che da sempre si comporta come una bimba.

Per questo era entrato nelle “Girl Scouts of America”, nello Stato del Colorado dove vive.

Ma non tutte le famiglie l’hanno presa bene. Così ora lo vogliono cacciare via.

Almeno la parte più conservatrice dell’organizzazione, che sta portando avanti una vera e propria battaglia contro Bobby e contro la linea di accettazione portata avanti dai responsabili dell’associazione nazionale degli scout statunitensi.

L’ultima iniziativa presa è stata quella di boicottare la vendita dei cookies, i tipici biscotti fatti in casa con cui gli scout americani in parte si finanziano.

Il gruppo “Honest Girl Scouts” denuncia la presenza di Bobby nel movimento e annuncia l’azione di boicottaggio in polemica coi vertici nazionali degli scout.

“Credo che l’associazione si occupi più di assecondare una piccola minoranza di persone che di garantire la sicurezza mia e delle mie compagne”, ha dichiarato una delle bambine in un video che sta suscitando feroci polemiche.