FRANCAVILLA AL MARE – Sarà eseguita alle 8 di domattina, martedì 27, presso l’obitorio dell’ospedale di Chieti, l’autopsia sul corpo di Silvia Elena Manastireanu, la prostituta di 20 anni, di origine romena, trovata morta lo scorso 24 dicembre nella sua abitazione di via Monte Sirente, a Francavilla al Mare (Chieti).

Il presunto assassino, che l’avrebbe strozzata nell’abitazione, si chiama Luca D’Alessandro, 18 anni, anch’egli di Chieti, recluso in carcere con l’accusa di omicidio volontario e rapina aggravata.

Il giovane, che sarà interrogato domani alle 9, dalla casa della vittima aveva portato via tre cellulari, 1.400 euro in contanti, valuta messicana che la romena aveva riportato dopo un suo ultimo viaggio in Messico e le chiavi di casa.

Per entrare nell’appartemento i vigili del fuoco avevano dovuto sfondare la porta d’ingresso.

Il giovane e la refurtiva erano stati trovati dai carabinieri, 24 ore dopo l’omicidio, nella casa dei nonni del ragazzo, a Francavilla.

In particolare, oggetti e denaro erano riposti in uno zainetto.

D’Alessandro, che ha piccoli precedenti per stato di ubriachezza e assunzione di sostanze stupefacenti, frequenta, in una scuola di recupero, il quinto anno dell’istituto industriale.

Ai carabinieri, coordinati dal colonnello Giuseppe Cavallari, comandante provinciale dell’Arma, non ha detto una parola.

A dare l’allarme era stata la zia della vittima, non avendo avuto più notizie della giovane.

Nello stesso stabile in cui è avvenuto l’omicidio vive anche un cugino della romena.

Gli investigatori, per ora, hanno, oltre alla refurtiva, solo la testimonianza di una coinquilina, la quale ha riferito che intorno alle 22 del 24 dicembre aveva sentito urla provenire dall’appartamento della vittima, ma di non essersi preoccupata vista la professione che esercitava la Manastireau.