PECHINO – Non sono bastati tre mesi di prigione con l’accusa di frode fiscale per l’artista contemporaneo cinese Ai Weiwei, uno degli architetti dello Stadio Olimpico di Pechino nonché voce critica sul regime del suo paese.

Infatti ora per lui è scattata anche una multa salatissima.

Dovrà pagare circa 15 milioni di yuan, quasi 1,7 milioni di euro, per frode fiscale.

“Si tratta di un tentativo per stroncarmi”, ha sottolineato lui stesso, annunciando l’ammenda che il governo di Pechino gli ha inflitto senza spiegazione.