L’AQUILA – “Stavolta la nutrita squadra di comunicatori a servizio del sindaco Biondi, lautamente compensata con migliaia e migliaia di euro al mese di fondi pubblici, è rimasta silente. Testa sotto la sabbia, sperando che nessuno si accorgesse dell’ultima rilevazione de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita 2024. Ebbene, L’Aquila perde 13 posizioni rispetto all’anno passato, classificandosi al 67esimo posto sulle 107 provincie italiane”.

Così in una nota il Partito democratico dell’Aquila.

LA NOTA

“L’Aquila è al 105esimo posto per efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile, tra le peggiori in Italia; guarda caso, giusto ieri il centro storico cittadino è rimasto per ore senza acqua e, negli ultimi mesi, le interruzioni – in diverse zone della città – si sono susseguite giornalmente.

E’ al 74esimo posto per ricchezza e consumi, tra le peggiori province italiane per canoni medi di locazione, per inflazione dei prodotti alimentari, per numeri di prestiti contratti pro-capite e per la spesa delle famiglie in beni durevoli. Ciò fa da contraltare a performance positive per ciò che attiene i depositi bancari: significa che si allarga la forbice delle disuguaglianze, con pochi cittadini sempre più ricchi e molti che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

D’altra parte, L’Aquila è al 76esimo posto in Italia per tasso di mancata partecipazione al lavoro, al 71esimo per tasso di occupazione, addirittura precipita al 93esimo posto per iscrizione di nuove imprese (dato Infocamere). Sono tantissimi i pensionati, in compenso: il rapporto tra popolazione di 65 anni e più e popolazione in età attiva (15-64 anni) è tra i peggiori d’Italia. Scende il numero di laureati.

Le presenze turistiche inchiodano la provincia al 92esimo posto, a smentire la fanfara di chi continua a raccontare una città travolta da flussi inarrestabili.

E che dire dell’emigrazione ospedaliera, del numero di cittadine e cittadini, cioè, che vanno a farsi curare altrove? L’Aquila è all’88esimo posto sulle 107 province italiane. Non ci stupisce, e non stupisce le cittadine e i cittadini: da anni denunciamo lo stato disastroso della sanità provinciale che, a fronte di un debito monstre maturato in questi anni di non gestione della destra, offre servizi sempre più scadenti.

Preoccupante anche il dato sul numero di persone che vivono da sole, in solitudine.

L’Aquila fa registrare dati assolutamente avvilenti per ciò che attiene la raccolta differenziata, la densità di impianti fotovoltaici, l’indice di fragilità urbana, il tasso di motorizzazione – su questo parametro, siamo al 105esimo posto: segno chiaro dell’assenza di politiche sul trasporto pubblico – e per illuminazione pubblica sostenibile (103esimo posto).

Parlando di cultura e tempo libero, poi – ricordate? siamo la città capitale italiana della cultura 2026 – L’Aquila è al 63esimo posto per spesa in cultura, al 68esimo per indice di lettura ma è tra le province d’Italia con il più alto numero di bar e ristoranti.

L’indice di sportività, infine, nella città che si è ‘comprata’ il titolo di capitale italiana dello sport, pone il territorio al 76esimo posto; ironia della sorte, proprio ieri il sindaco dell’Aquila rivendicava gli importanti risultati colti, in questo senso, dalla sua amministrazione.

Purtroppo per lui, i dati parlano chiaro e squarciano il velo della propaganda.