L’AQUILA – “La razionalizzazione dei punti nascita da 12 a 8” prevista in un decreto del commissario per la sanità del 2015 “comporta la chiusura di quelli di Ortona, Penne, Atri e Sulmona”.

A lanciare di nuovo l’allarme sul punto nascita di Sulmona (L’Aquila), citando un documento che ne rimetterebbe in discussione la salvezza ottenuta dopo dure battaglie legali e proteste della popolazione, è Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia.

Febbo aveva già avanzato dubbi dopo il blocco della gara d’appalto per l’acquisto della vasca per il parto in acqua all’ospedale di Sulmona, accidente che ha sollevato nuovi dubbi sul mantenimento del punto nascite.

Ma gli assessori alla Sanità Silvio Paolucci e alle Aree interne Andrea Gerosolimo gli hanno assicurato l’assoluta infondatezza delle ipotesi di chiusura e la volontà della Regione di conservare il presidio.

Nella controreplica il forzista smentisce, “non voglio lanciare nessun allarmismo, ma solo attenermi a ciò che leggo negli atti approvati e deliberati da questo governo regionale di cui i due assessori fanno parte” e accusa: “Leggendo le affermazioni degli assessori regionali Paolucci e Gerosolimo devo desumere che non hanno letto approfonditamente le delibera numero 79/2016”.

In quel documento “si prevede per il presidio ospedaliero di Sulmona l’unità operativa di Ostetricia e ginecologia, ma la sua esistenza non garantisce la presenza del punto nascita per il quale, tra l’altro, a pagina 50 dell’allegato alla stessa delibera, viene confermata la chiusura nell’ultimo capoverso”.

Nel quale, cita Febbo, “si legge testualmente che ‘con Dca n. 92/2015 è demandata ai direttori generali delle Asl l’adozione dei provvedimenti connessi alla riorganizzazione dei punti nascita, in conformità ai contenuti di cui al documento tecnico allegato al Dca n. 10/2015, che procede alla razionalizzazione dei punti nascita da 12 a 8”.

“Pertanto – conclude Febbo – mi aspetto che Paolucci e Gerossolimo spiegano ai cittadini delle aree interne e agli abruzzesi il significato e il contenuto di atti che questa maggioranza di governo regionale ha consapevolmente approvato e deliberato”.