CHIETI – “La conferenza stampa di presentazione del nuovo percorso nascita in Provincia di Chieti è il valzer dell’ipocrisia e della non programmazione!”. Questo il commento di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia e Presidente della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo, nel primo giorno in cui Ortona è senza punto nascita dopo le decisioni della Regione in materia sanitaria.
“In una Provincia di grandi dimensioni come quella di Chieti, dal territorio aspro e dalle strade dissestate che il Presidente Luciano D’Alfonso preferisce bypassare con voli in elicottero, così ha raggiunto Palena e Civitella Messer Raimondo per le sue visite istituzionali, con una viabilità capace di andare completamente in tilt per un incidente in autostrada, basta vedere quanto accaduto ieri tra Francavilla ed Ortona, non è possibile sostituire un punto nascita con tre ambulanze sbandierando come motivazione la sicurezza. Lo ritengo fortemente offensivo sia per l’intelligenza altrui che per le donne ed i nascituri della nostra provincia teatina!”.
“Ben vengano le tre ambulanze, e colgo l’occasione per porgere i miei auguri agli autisti che dovranno destreggiarsi tra mille difficoltà, ma devo denunciare che si è preferito fare investimenti per l’ammontare di 8 milioni di euro, piuttosto che mettere in sicurezza il Punto Nascita di Ortona con un costo di poche migliaia di euro!”.
“Decisione che lascia l’amaro in bocca, ma ancor di più sete di spiegazione ai nostri perché. L’investimento – prosegue Mauro Febbo – doveva essere fatto lasciando aperto il Punto Nascita di Ortona e mettendolo in rete con gli altri punti nascita! Allora si che i servizi Sten e Stam avrebbero avuto un senso! L’Assessore Silvio Paolucci con finto trionfalismo parla di evoluzione, ma a mio avviso si è compiuta un’involuzione, a cui mi auguro che nessuno debba pagare il conto”.
“Rimango ancor più sconcertato – conclude Febbo – nel vedere immortalato sul tavolo dei relatori Mario Olivieri, uno dei tre ribelli del Governo D’Alfonso, peraltro Presidente della Commissione Sanità. Sono stupito ed infastidito nel vedere che Olivieri, dopo aver votato lo scorso 9 aprile in Consiglio Regionale, insieme al sottoscritto ed alltri 3 della minoranza (Andrea Gerosolimo, Luciano Monticelli e Pierpaolo Pietrucci) la sospensione del Decreto di chiusura dei punti nascita e la revisione del documento, dopo aver contestato il modus operandi del PD, di D’Alfonso e Paolucci, risulti coautore di questo schiaffo alla sanità regionale! Da lui ci saremmo aspettati ben altro”.



