PESCARA  – “Dopo due mesi dall’approvazione da parte della Commissione Europea il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, mancano all’appello atti fondamentali per poterne attivare l’esecutività”.

Prende carta e penna il presidente regionale della Confederazione italiana agricoltura Mauro Di Zio, e scrive all’assessore regionale Dino Pepe, denuciando “ritardi non più giustificabili nell’attivazioni dei primi bandi del Psr.

Lettera che diventa un caso politico, con i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che accusano la regione “dopo gli spot, i proclami e gli annunci di queste ultime settimane di trovarsi già “in una posizione di svantaggio rispetto a molte altre regioni italiane che ad oggi hanno già pubblicato i primi Bandi e di conseguenza possono programmare serenamente la spesa delle risorse a disposizione”.

Nella lettera Di Zio entrando nel merito, osserva che mancano all’appello ancora “il cronoprogramma di uscita, per consentire alle aziende di programmare per tempo la loro intenzione, gli atti tecnici necessari per la redazione delle domande, e l’attribuzioni dei punteggi, l’operatività di connessione con l’Agea per la presentazione delle domande”.

Chiede che in particolare si acceleri immediatamente i bandi della Misura 611, riservata agli agricoltori under 40. Per l’ovvio motivo, che altri ritardi farebbero rischiano di far perdere l’opportunità ad aspiranti richiedenti i requisiti a causa del superamento dei limiti di età.

Duro il commento di Febbo e Sospiri.

“Questa situazione di stallo – spiegano i due consiglieri – è figlia di una gestione poco attenta alle esigenze del comparto primario dove oggi regna ancora molta confusione sia tra il personale della sede centrale sia tra i tecnici delle sedi periferiche”.

“Dopo due anni – spiegano infatti – è ancora in corso la ristrutturazione, con continui trasferimenti, della Direzione Politiche agricole che, come abbiamo evidenziato più volte già in altre occasioni, sta causando enormi rallentamenti sulla nuova programmazione mentre il mondo agricolo aspetta con ansia i primi importanti bandi soprattutto quello dei giovani che intendono insediarsi nel settore primario dell’agricoltura”.