L’AQUILA – “Il sindaco Massimo Cialente faccia i nomi, se ne è a conoscenza, di chi avrebbe votato alle provinciali candidati di destra, invece di Gianni Padovani, altrimenti le sue dichiarazioni equivalgono solo a gettare fango. Io, per esempio, Padovani l’ho votato”.
Questa la rabbiosa reazione ad AbruzzoWeb di Enrico Perilli, consigliere comunale dell’Aquila di Federazione della sinistra, alle affermazioni del sindaco dell’Aquila, che ha accusato gli esponenti della sua maggioranza di non aver votato alle lezioni provinciali il candidato di centrosinistra espressione del Consiglio comunale del capoluogo, Padovani del Partito socialista italiano, che infatti non è stato eletto, per “vendicarsi” dell’appoggio dello stesso sindaco alla nomina a consigliere di amministrazione della società Gran Sasso Acqua Spa di Salvatore Santangelo, ex di Alleanza nazionale.
I sospetti del sindaco si sono concentrati sui firmatari di una dura nota contro questa nomina, 8 consiglieri di maggioranza, tra cui Perilli, e un ex ora al gruppo misto.
“Non c’è un nesso tra il caso Santangelo e il voto provinciale – spiega però il consigliere – e infatti ho votato Padovani. Il sindaco, invece di gettare fango, piuttosto dovrebbe chiedersi perché molti altri consiglieri non l’hanno votato”.
Perilli conferma dunque “la netta contrarietà alla nomina di Santangelo alla Gran Sasso Acqua, perché un esponente di destra, che non condivide ideali e progetti che dovrebbero essere alla base di questa maggioranza al Comune dell’Aquila. L’appoggio del sindaco a Santangelo crea inoltre disorientamento e il sospetto di trasversalismo”. (f.t.)





