TERAMO – È stato un anno di emergenze da risolvere per la Provincia di Teramo che si è trovata ad affrontare, oltre i problemi legati ai rifiuti e all’inquinamento del Vibrata, alla ristrutturazione del bilancio e alla riorganizzazione dell’ente dopo l’ispezione ministeriale, anche i più grandi problemi della crisi e della disoccupazione.
Per il presidente Valter Catarra, il 2010 è stato indubbiamente l’anno del “caso Teramo” per gli effetti della crisi ma un “caso” da guardare attraverso le azioni messe in campo.
Con 170 vertenze arrivate sul tavolo delle relazioni industriali, l’Ente è riuscito a ottenere la cassa integrazione straordinaria per 3.193 casi. Il 20 per cento delle aziende che ne ha beneficiato, come la Bentel o la Carbotech, era altrimenti destinato alla chiusura o al ricorso ai licenziamenti.
In questa direzione la Provincia, dopo aver stanziato 100 mila euro per l’anticipo delle somme della Cigs, ha stanziato 2 milioni e mezzo di euro per altre misure anticrisi e destinato circa 3 milioni ai progetti di innovazione presentati da 184 imprese del territorio.
Catarra ha sottolineato il lavoro computo per la ristrutturazione del bilancio, con il pagamento di 4 milioni di euro di debiti fuori bilancio e l’emersione di residui attivi, ma anche con la riduzione del 29 per cento delle spese per il personale.
Un lavoro di economia che per Catarra sarà utile nel 2011, alla luce dei pesanti tagli inflitti agli enti locali.
Tra gli obiettivi centrati c’è ancora l’introduzione del “Contratto di fiume”, un modello più efficace di monitoraggio, salvaguardia e intervento per le aste fluviali dopo i problemi d’inquinamento verificatisi in estate lungo il torrente Vibrata, ma anche la manutenzione delle strade, con una spesa di 11 milioni di euro.
In totale sono stati effettuati 67 interventi e a breve andranno in appalto altri 40 progetti, tra i quali il miglioramento della Atri-Silvi, della 259 della Vibrata e il riassetto idrogeologico del Salinello.
Oltre a una complessiva riorganizzazione del Welfare, in cui spicca il lavoro per omogeneizzare tra i Comuni i costi per il trasporto disabili, tra le priorità ci sono anche numerosi progetti di sviluppo sostenibile, come il progetto di bike-sharing che coinvolge sei Comuni della costa.
Interventi e spese anche per l’edilizia scolastica, dopo i danni dal terremoto.
Si sta procedendo all’affidamento dei lavori per i locali del nuovo Liceo Coreutico a Teramo ma anche dei lavori di manutenzione straordinaria della caserma dei Carabinieri.
La Provincia è inoltre tornata in possesso del Palazzo della Sanità dove ora è collocato il servizio di Genio e Protezione civile.
Infine, per il 2011, l’ente si fa un altro regalo: a fine gennaio è infatti previsto il rientro nella sua sede ufficiale di via Milli, a beneficio delle casse dell’ente che risparmierà sulle locazioni di numerosi uffici.





