L’AQUILA – Finiscono nel mirino della Procura del capoluogo i lavori per la messa in sicurezza antisismica nelle scuole affidati dalla Provincia dell’Aquila fuori del cratere.

Opere per 54 milioni di euro in dieci edifici, sette ad Avezzano e tre a Sulmona, mentre un filone dell’inchiesta riguarderebbe anche gli isolatori sismici installati in diversi immobili scolastici.

A rivelarlo è questa mattina il quotidiano Il Centro che rivela come al momento non vi siano indagati, che a seguire direttamente uno dei procedimenti è seguito dall’antimafia e dal procuratore, Alfredo Rossini, e che l’indagine è scattata a seguito dell’esposto presentato da una delle ditte escluse. Stando a quanto riporta il quotidiano carabinieri e finanzieri avrebbero già effettuato dei controlli negli uffici della Provincia acquisendo dei documenti.

All’indomani del sisma del 6 aprile 2009 Il Cipe (con la delibera 47/2009) mise a disposizione 221 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Risorse che furono poi ripartite con la delibera 61 del commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi nell’ambito del progetto “Scuole d’Abruzzo-Il futuro in sicurezza”.

Soldi che furono al centro di una burrascosa puntata della trasmissione televisiva di Rai3 Report, nella quale fu evidenziato il finanziamento a scuole che non avevano avuto alcun problema alle strutture a seguito del sisma; un pasticcio si è recentemente rimediato con un nuovo decreto commissariale, il numero 89, che ha rimodulato gli stanziamenti escludendo le anomalie e inserendo immobili ricadenti in territori bisognosi di interventi.

Alla Provincia, guidata da Antonio Del Corvo, con il decreto 61, furono assegnati 24 milioni, ai quali furono aggiunti altri 30 milioni che erano già nelle casse dell’Ente, derivanti dal ‘secondo programma stralcio’ che non erano stati spesi dalla precedente amministrazione.

Tutte le opere consistono in lavori di adeguamento e messa in sicurezza in edifici scolastici di Avezzano e Sulmona: Con i 54 milioni a disposizione la Provincia è intervenuta o interverrà già sui seguenti edifici: Liceo Classico “A. Torlonia” di Avezzano; Ipsaa “A. Serpieri” di Avezzano; Istituto d’arte “V. Bellisario” di Avezzano;  Liceo Pedagogico “B. Croce” di Avezzano; Itc “G. Galilei” e Itg “Alberti” di Avezzano; Liceo scientifico “Pollione” di Avezzano; Liceo socio pedagogico e delle scienze sociali “Vico” di Sulmona; Istituto d’Arte “Mazara” di Sulmona; Itc/Itg “De Nino/R. Morandi”di Sulmona.

Già in precedenza gli appalti erano stati al centro di ricorsi al Tar da parte delle ditte escluse. In tutti i casi i ricorsi furono respinti.

Il computo dei lavori e delle opere effettuate è tenuto dalla Provincia sul sito www.edficisicuri.it.

DEL CORVO: “SONO SERENO”

È sereno il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo,  alla notizia dell’inchiesta aperta dalla procura dell’Aquila sugli appalti, 54 milioni in tutto, per la messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici di Sulmona e Avezzano.

“Sono sereno ed è bene che la magistratura faccia il suo dovere. Sono mesi che su questa vicenda circolavano voci e chiacchiere. Spetta ora ai giudici verificare se ci sono state delle irregolarità”.

“Abbiamo già superato gli ostacoli dei ricorsi al Tar ed altri controlli – ha aggiunto Del Corvo – Sono con la coscienza al posto”. (g.a.)