L’AQUILA – Prorogare i contratti in scadenza, bandire nuovi concorsi per favorire le stabilizzazioni e chiedere al Governo una deroga al patto di stabilità per risolvere definitivamente l’emergenza occupazionale. Sono le richieste dei circa cento precari della Provincia dell’Aquila, riunitisi in assemblea nella giornata di ieri alla presenza dei sindacati confederali.
Una riunione convocata ad un mese esatto dalla prima manifestazione di protesta dei dipendenti a tempo determinato e co.co.co. dell’Ente che, in caso di una mancato prolungamento dei termini contrattuali, rischiano di rimanere a casa dall’inizio del prossimo anno e ad una settimana dall’incontro avuto con il presidente Antonio Del Corvo nel corso del quale era emersa la volontà e la disponibilità a trovare una soluzione dei dipendenti impegnati in diversi settori, tra i quali Centro per l’impiego, sociale e ambiente.
Promesse che sindacati e lavoratori denuncia siano cadute nel vuoto, nonostante gli impegni verbali assunti per avviare un percorso di stabilizzazione di queste cento persone, molte delle quali hanno già superato delle prove concorsuali.
Nel verbale dell’assemblea, inoltre, viene contestata la decisione assunta dall’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Vincenzo Retico di emanare, nello stesso giorno dell’incontro avuto con sindacati e dipendenti precari, un bando di concorso a tempo indeterminato.
“Esistono già delle graduatorie a tempo determinato valide fino a marzo 2011 che potrebbero essere utilizzate per ricoprire ulteriori posti in organico – ricordano i precari della Provincia – bandire nuovi concorsi a tempo determinato potrebbe portare alla sostituzione degli attuali lavoratori precari con altri che diventerebbero precari a loro volta, non risolvendo il problema né degli uni né degli altri”
Di qui le tre richieste rivolte nei confronti dell’Ente affinché questa si attivi per“ prorogare immediatamente i contratti a tempo determinato”, abbandoni il proposito di “bandire nuovi concorsi a tempo determinato in quanto tutti i lavoratori attualmente a tempo determinato hanno affrontato almeno una prova concorsuale selettiva” e si attivi presso il Governo nazionale per “ottenere una deroga al patto di stabilità che tenga conto della situazione del territorio devastato dal sisma del 6 aprile al fine di risolvere definitivamente il problema dei lavoratori precari”.
IL TESTO DEL VERBALE DELL’ASSEMBLEA DEI PRECARI
L’Assemblea dei lavoratori “precari” della Provincia dell’Aquila convocata in data 11 ottobre 2010, dopo aver letto il verbale del “tavolo tecnico” riunitosi il 5 ottobre u.s. e considerato che: tale tavolo si era costituito dopo un primo incontro con il Presidente Del Corvo nel quale l’Amministrazione si era detta disponibile a non interrompere il rapporto di lavoro con i lavoratori precari della Provincia.
Tale tavolo doveva costituire il luogo dove definire le procedure che avrebbero delineato i diversi percorsi attraverso i quali raggiungere lo scopo dell’assunzione a tempo indeterminato; nelle more di tale procedura fosse indispensabile prorogare i rapporti di lavoro a tempo determinato in essere; dal verbale citato risulta che l’Amministrazione ha reiterato la dichiarazione d’intenti già espressa, senza accettare la proposta dei Sindacati di prorogare i contratti a tempo determinato ai sensi del D.L.vo 368/2001.
Benché l’assessore Retico avesse espresso la volontà di condividere con le organizzazioni sindacali i criteri di accesso alle procedure concorsuali, il medesimo giorno emanava il bando del concorso a tempo indeterminato; esistono già delle graduatorie a tempo determinato valide fino a marzo 2011 che potrebbero essere utilizzate per ricoprire ulteriori posti in organico.
Bandire nuovi concorsi a tempo determinato potrebbe portare alla sostituzione degli attuali lavoratori precari con altri che diventerebbero precari a loro volta, non risolvendo il problema nè degli uni né degli altri.
Chiede:
Che l’Amministrazione Provinciale si attivi al fine di prorogare immediatamente i contratti a tempo determinato in essere, in modo da scongiurare il fatto che alla prossima scadenza i lavoratori titolari di tali contratti si possano ritrovare nella condizione di disoccupati.
Che l’Amministrazione Provinciale desista dal bandire nuovi concorsi a tempo determinato in quanto tutti i lavoratori attualmente a tempo determinato hanno affrontato almeno una prova concorsuale selettiva.
Che l’Amministrazione Provinciale, in coerenza con quanto manifestato nei precedenti incontri, si attivi concretamente presso il Governo Centrale per ottenere una deroga al patto di stabilità che tenga conto della situazione del territorio devastato dal sisma del 6 aprile al fine di risolvere definitivamente il problema dei lavoratori precari.
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