L’AQUILA – Il caso-precari, le dimissioni di Mimmo Srour da assessore alla Ricostruzione e la poca trasparenza sulla realizzazione della nuova sede provinciale: questi i temi caldi sui quali l’opposizione ha fatto le pulci all’amministrazione Del Corvo.

Ennio Mastrangioli capogruppo del Partito democratico, ha puntato il dito sulle mancanze dell’amministrazione. “Quasi cinque mesi di governo – ha detto – e ancora non individuiamo una strategia di fondo di interventi programmatici sul territorio. La Giunta ci sembra più impegnata a inaugurare le opere della precedente amministrazione che a produrre qualcosa di buono e innovativo, o almeno a sanare i problemi esistenti”.

IL CASO-PRECARI

Innanzitutto la questione dei precari, riguardo i quali Mastrangioli ravvisa un atteggiamento da “spoil system”. “Dato che molti di loro  – ha dichiarato – provengono dall’amministrazione precedente, c’è una tendenza da parte della Provincia a un ricambio che definiamo clientelare e lottizzante. Questo per noi è inaccettabile nonché controproducente: non si possono sguarnire gli uffici della provincia da queste professionalità in un momento così delicato per il territorio”.

LE DIMISSIONI DI SROUR

Il capogruppo della lista “Io sto con Stefania”, Pierpaolo Pietrucci, ha parlato delle dimissioni di Srour da assessore, rassegnate a fine agosto scorso.

“Innanzitutto – ha detto – il presidente deve chiarire il perché della nomina di un assessore alla Ricostruzione, di cui non sono mai risultate note le funzioni, nonostante le perplessità più volte espresse dall’opposizione. Se effettivamente una figura di questo tipo è necessaria, allora  Del Corvo deve procedere alla rinomina di un sostituto, sperando che questa volta venga scelto un aquilano”.

LA PEZZOPANE ALL’ATTACCO

Stefania Pezzopane, in qualità di vice presidente del Consiglio provinciale, è intervenuta mettendo in evidenza l’inconsistenza del programma di mandato di Del Corvo.

“A maggio – ha spiegato – il presidente ha presentato un programma che andava in due direzioni. Quella relativa alla provincia, il cui testo è risultato essere stato copiato dall’inizio alla fine da quello della provincia di Bologna. E poi il programma relativo alla ricostruzione, con l’istituzione dell’assessorato e della commissione, che con le dimissioni di Srour si sono dimostrati assolutamente inutili. Ci domandiamo dunque su cosa si regga ancora questa amministrazione”.

”NUOVA SEDE, SCARSA TRASPARENZA”

Il consigliere provinciale dell’Italia dei valori, Lucia Pandolfi, ha poi voluto evidenziare la mancanza di trasparenza di alcuni atti, che sono al vaglio della commissione di Vigilanza e garanzia da lei presieduta, inerenti la nuova sede della Provincia.

“Ci sono – ha dichiarato – situazioni non molto chiare, per esempio riguardo lo studio di fattibilità della nuova struttura, eseguito dallo studio tecnico dello stesso direttore generale della Provincia”.

Sempre riguardo la nuova sede della Provincia, Rinaldo Mariani, capogruppo dell’Idv, ha espresso la speranza “che l’amministrazione dia il buon esempio sulla volontà di ricostruzione dell’Aquila, destinando i 15 milioni di euro stanziati alla ristrutturazione di un palazzo storico del centro dove collocare la nuova sede”.