L’AQUILA – Nessun riavvicinamento tra gli storici nemici Gianfranco Giuliante e Luigi D’Eramo.
Lo assicura quest’ultimo, assessore provinciale, consigliere comunale e segretario regionale della Destra, replicando all’articolo di AbruzzoWeb che ha parlato di una possibile alleanza tra i due dopo la sfida del 2007 all’interno di Alleanza nazionale.
D’Eramo parla di “ricostruzione simpaticamente fantasiosa” smentendo la possibile ricucitura, ma ammette l’incontro con Giuliante, pur definito “casuale”.
Si smarca, inoltre, dalla vicenda del rimpasto di Giunta provinciale richiesto da una delle fazioni in cui è spaccata la Forza Italia aquilana, “non trattando vicende che non riguardano il mio movimento politico”, che resta quello storaciano, coinvolto nel tentativo di ricomposizione di Alleanza nazionale.
LA NOTA COMPLETA
In riferimento all’articolo da voi pubblicato questa mattina dal titolo “Giuliante – D’Eramo alleanza” ritengo opportuno fare alcune precisazioni.
Andiamo per ordine.
La Destra entrò a far parte della Giunta Provinciale sostituendo la rappresentanza di Futuro e Libertà, il partito nato per volontà di Gianfranco Fini che si pose fuori dalla coalizione del centro destra.
Quindi il mio ingresso nella squadra di Antonio Del Corvo avvenne dopo la rimozione dell’Assessore Vincenzo Patrizi e non di Roberto Romanelli (Pdl).
Proprio la settimana scorsa nelle comunicazioni di appartenenza politica, richieste dal Presidente della Provincia a tutti i componenti della Giunta, ho “certificato” il mio incarico di Segretario Regionale de La Destra.
Nello svolgimento del mio ruolo ho contatti sistematici con tutti gli esponenti politici che rappresentano la coalizione di cui anche noi facciamo parte.
In meno di due giorni mi è capitato di incontrare il Vice Presidente del Consiglio Regionale Giorgio De Matteis, di salutare l’On. Fabrizio Di Stefano e il Presidente Gianni Chiodi, di relazionarmi con il Capogruppo Provinciale di Fi Gianluca Alfonsi, di pranzare dopo i lavori delle commissioni con i consiglieri provinciali del Nuovo Centro Destra e ho anche incontrato casualmente alla Villa Comunale l’Assessore Regionale Gianfranco Giuliante, il quale mi ha voluto esprimere parole di vicinanza per un lutto che ha colpito la mia famiglia.
Ora parlare di alleanze o di ingressi mi sembra quantomeno una ricostruzione simpaticamente fantasiosa, anche perché se seguissimo la logica che parlare con alcuni amici significherebbe stringere alleanze o passaggi ogni giorno qualcuno dovrebbe cambiare partito.
Infine calare in un articolo, che parla di richieste di rimpasti della Giunta Provinciale, l’ipotesi di una mia adesione a Forza Italia, potrebbe apparire come un tentativo di voler tirare dentro La Destra in un confronto politico tutto interno al Gruppo Consiliare Provinciale ed al partito di Berlusconi, rispetto alla quale iniziativa non esprimo nessuna considerazione non trattando vicende che non riguardano il mio movimento politico.





