L’AQUILA – Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ha rimosso l’assessore al Sociale e alla Scuola della sua Giunta, l’aquilano Luigi D’Eramo.

Secondo quanto si è appreso, si tratta di una mossa politica per ridurre la pattuglia degli assessori di Forza Italia, che ha 6 consiglieri, 5 nel gruppo più uno di un monogruppo, e 4 assessori.

D’Eramo è il segretario regionale della Destra, entrato nell’esecutivo proprio in virtù di un accordo tra l’allora premier, Silvio Berlusconi, e il leader di quel partito Francesco Storace, che con D’Eramo fu ricevuto a palazzo Grazioli per suggellare il patto.

Ma ora che Storace ha annunciato l’adesione a Fi, D’Eramo va ad aggiungersi alla pattuglia forzista in Giunta che comprende la vice presidente, Antonella Di Nino, e gli assessori Ersilia Lancia e Roberto Tinari.

Sono troppi 4 assessori per 6 consiglieri, ma sulla decisione di Del Corvo pesano anche le pressioni del gruppo politico legato ad Andrea Gerosolimo, consigliere provinciale dell’Unione di centro recentemente eletto consigliere regionale, ma con il centrosinistra, con Abruzzo civico: un salto della quaglia che ha suscitato furiose polemiche appena tenute a freno dalle 5 mila preferenze raccolte.

Sempre secondo quanto si è appreso, al posto di D’Eramo dovrebbe entrare nell’esecutivo Emilio Cipollone, che fa parte del gruppo della Vela con Gerosolimo, che, da quanto si è appreso, vanterebbe appoggi anche di altri consiglieri provinciali eletti con il centrosinistra.

LE REAZIONI

MAGLIOCCO: “DEL CORVO PREMIA CHI E’ NEL CENTROSINISTRA”

“Nel giro di una settimana il presidente Del Corvo ha occupato la casella lasciata libera in Giunta e si appresta a liberarne una occupata, estromettendo Forza Italia a vantaggio di D’Alfonso”.

Così in una nota Alfonso Magliocco, esponente di Forza Italia.

“Del Corvo, infatti, da una parte ha saturato la Giunta con una sua scelta e dall’altra impone il ridimensionamento di Forza Italia – sottolinea – È quindi una strategia che parte da lontano e che già nella prima mossa ha visto il silenzio del partito che non ha chiesto spiegazioni su una scelta fatta in solitario”.

Per Magliocco “la seconda mossa è ancora più cruenta perché si decide l’estromissione di Fi a vantaggio di D’Alfonso. Perché la scelta di Del Corvo di premiare chi ha deciso di operare nel centrosinistra alle ultime regionali? – si chiede – Il paradosso è che il centrosinistra ha ‘isolato’ Gerosolimo non concedendogli posizioni di governo, pur avendolo ‘utilizzato’ e che il centrodestra lo andrebbe a premiare pur avendone subito i danni”.

“È doverosa, a questo punto, una spiegazione da parte di Del Corvo così come di Forza Italia che non può non esprimersi attraverso i suoi vertici e non può non prendere le opportune determinazioni”, conclude.