L’AQUILA – “Siamo ostaggio del gruppo legato ad Andrea Gerosolimo. In Consiglio provinciale siamo 14-11, se togli due consiglieri dalla maggioranza e li aggiungi all’opposizione andiamo tutti a casa”.
Ad AbruzzoWeb giustifica così, con un mero quanto realista calcolo politico, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, la decisione di rimuovere l’assessore in quota Forza Italia Luigi D’Eramo anticipata ieri da questo giornale.
Ma l’interessato smentisce categoricamente, ricordando che è iscritto al gruppo misto, che è concentrato sulla nuova avventura in Consiglio regionale e spiegando, “nessun diktat da parte mia”.
Per quanto concerne Forza Italia, sarà il vice presidente regionale del partito con delega agli enti locali, Guido Liris, a occuparsi della querelle, su delega del coordinatore regionale Nazario Pagano. Un riavvicinamento alle cose della Provincia dopo che Liris era stato fatto fuori da assessore esterno per la congiura del gruppo consiliare a prevalenza extra-aquilana.
A specifica domanda Del Corvo non ha difficoltà a nascondere quello che a suo dire è il motivo reale, la pressione di Gerosolimo, esponente dell’Unione di centro e della maggioranza di centrodestra in Provincia, ma che poi ha saltato la quaglia tra le polemiche venendo eletto con il centrosinistra di Luciano D’Alfonso alle ultime elezioni regionali.
“Gli altri vogliono spazio, e che Forza Italia ceda un posto è anche giusto, perché hanno 4 assessori su 6 consiglieri, i 5 del loro gruppo più Paolo Federico che non è mai confluito – dice Del Corvo – Sottolineo che non ho nulla di personale contro D’Eramo, se mi danno un altro nome da rimuovere lui rimane”.
Non vale più il famoso “patto” stipulato a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, lo stesso D’Eramo e Francesco Storace, l’allora fondatore del partito La Destra, di cui l’aquilano è segretario regionale ma che sarà ormai assorbito da Fi.
“Se vale il patto con Berlusconi ce ne andiamo tutti a casa, facciano loro”, risponde serafico Del Corvo, che non ha neanche l’obbligo di sottostare a ordini di scuderia, visto che, dopo la scissione del Popolo della libertà, ha scelto di aderire al Nuovo centro destra.
Alla domanda su come possa Gerosolimo dettare legge in Provincia, restando in maggioranza ma in cambio di un assessorato, quando in Regione è con lo schieramento opposto, Del Corvo risponde sempre con aplomb: “In Regione sta dove sta, in Provincia ha chiesto di avere un assessore e i numeri purtroppo gli danno ragione”.
Quanto al sostituto, confermata l’anticipazione di AbruzzoWeb: “Hanno espresso il nome di Emilio Cipollone”, chiude laconico Del Corvo.
Da notare che il presidente si è messo nei pasticci da solo con i partiti, nominando solo pochi giorni fa il tecnico di sua fiducia Domenico Palumbo come nuovo assessore e facendo diventare quindi stretti i posti in Giunta.
GEROSOLIMO: “NON E’ VERO, NESSUN DIKTAT DA PARTE MIA”
“Sono sorpreso dalle dichiarazioni di Antonio Del Corvo sulla rimozione di Luigi D’Eramo quale assessore provinciale: non ho presso in ostaggio nessuno, non gli ho chiesto nulla, non mi interessa nulla della Provincia e ora sono concentrato su tutt’altra situazione, quella della Regione Abruzzo: il presidente è libero di fare quello che vuole”.
Così il neo consigliere regionale di Abruzzo civico Andrea Gerosolimo commenta ad AbruzzoWeb l’intervista a questo giornale del presidente della Provincia che ha sostanzialmente scaricato su di lui la responsabilità politica della cacciata di D’Eramo, dicendosi “ostaggio” delle mosse dell’ex Unione di centro.
“In Provincia non sono più iscritto all’Udc ma al gruppo misto, il mio percorso con Del Corvo è finito da tempo, da quando ho deciso di sostenere Luciano D’Alfonso – prosegue – Nel mio percorso di centrosinistra questo significa aderire a posizioni più di centrosinistra, ma se il presidente sarà attento ai territori della Provincia non avrò problemi a votare a favore”.
Peraltro, nel sito web dell’amministrazione Gerosolimo figura ancora nei ranghi della Vela.
Quanto alla sostituzione di D’Eramo con il consigliere Udc Emilio Cipollone, “è un amico fraterno ma siamo due cose diverse: lui è nel gruppo dell’Udc, io no”.
E se Forza Italia spunterà la conservazione dei 4 assessori contestata da Del Corvo, a Gerosolimo sta bene? “Non è che mi sta bene, non mi interessa, riguarda l’amministrazione attiva e il presidente – conclude – Del Corvo per quanto mi riguarda è assolutamente libero di scegliere i collaboratori che vuole. Io ho iniziato da tempo un percorso diverso”. Alberto Orsini
LIRIS TRATTERA’ LA CRISI, FORZA ITALIA ESCE DALLA MAGGIORANZA
Il vice presidente regionale di Forza Italia con delega agli enti locali, Guido Liris, è incaricato dal presidente regionale del partito, Nazario Pagano, a trattare la crisi in Provincia nata dopo la cacciata imminente di Luigi D’Eramo dalla Giunta per motivi politici.
Lo rende noto lui stesso in un comunicato stampa. Secondo quanto si è appreso, dall’annunciata riunione dei vertici provinciali potrebbe uscire una ‘linea dura’ che arriverà a minacciare l’uscita del partito dalla maggioranza, che nella peggiore delle ipotesi perderebbe 6 consiglieri e andrebbe sotto.
“Quello che sta accadendo in Provincia dell’Aquila non è accettabile: conosco bene la situazione ed entro poche ore convocherò il coordinamento provinciale del partito e i consiglieri provinciali, perché Forza Italia esca con una sua voce ufficiale”, annuncia Liris.
“Sarà centrale la posizione che assumerà il coordinamento provinciale; i consiglieri di Forza Italia, dopo un confronto attento con il coordinamento provinciale si muoveranno all’unisono! – continua – Chiedo al presidente Del Corvo di soprassedere rispetto alla scelta paventata, nell’attesa della posizione ufficiale del Partito”.
“Luigi D’Eramo è un amico e un esponente importante della coalizione di centrodestra e di Forza Italia. È un dovere del partito non lasciarlo solo!”, conclude.
ALFONSI A DEL CORVO: “FORZA ITALIA MANTENGA 4 ASSESSORI”
Forza Italia punta a mantenere 4 assessori nella Giunta provinciale dell’Aquila ed è pronta allo scontro con il presidente, Antonio Del Corvo, vicinissimo alla cacciata di Luigi D’Eramo.
È quanto emerge da una nota scritta inviata ieri dal capogruppo consiliare Gianluca Alfonsi allo stesso Del Corvo, di cui ha appreso AbruzzoWeb.
LA LETTERA COMPLETA
Gentilissimo presidente, con la presente le comunico che l’assessore provinciale Luigi D’Eramo mi ha notiziato circa l’ipotesi di un suo esautoramento dalla carica di componente la Giunta provinciale.
Tenuto conto dell’ottimo lavoro svolto dall’assessore e dalla leale e fattiva collaborazione fornita fino alla sua persona e all’amministrazione tutta da parte di Fi la invito a desistere da tale iniziativa.
Ritengo urgente la convocazione di un incontro con la presidenza della Provincia e Forza Italia finalizzato a definire un percorso condiviso di fine mandato.
Le comunico fin da ora che , nell’ipotesi in cui si formalizzasse la revoca in danno all’assessore D’Eramo, Forza Italia intraprenderà ogni azione tesa a salvaguardare la propria rappresentanza giuntale, che ricomprende anche il succitato assessore.






