L’AQUILA – È crisi aperta all’interno della maggioranza della Provincia dell’Aquila, dopo che stamattina i 5 consiglieri di Forza Italia non si sono presentati alla riunione del Consiglio, facendolo saltare per mancanza del numero legale.

Il presidente, Antonio Del Corvo, si dice “perplesso” parlando con AbruzzoWeb, dopo l’esito “positivo” della riunione dei capigruppo di maggioranza che ha preceduto la seduta del Consiglio e lancia un ultimatum di 24 ore ai consiglieri ‘indisciplinati’, fino alla seconda convocazione prevista per domani alle 10, “dopo la quale – sottolinea – sarò costretto a prendere dei provvedimenti”.

Si fanno sentire, intanto, le prime reazioni da parte del capogruppo di Nuovo Centro Destra Pasqualino Di Cristofano, del consigliere dell’Italia dei Valori e presidente della commissione di Viglianza, Lucia Pandolfi, e della stessa vicepresidente della Provincia e coordinatrice provinciale forzista, Antonella Di Nino, che prende le distanze dal gruppo consiliare esprimendo la sua “non condivisione” di scelte.

La spaccatura, anticipata da questo giornale e partita dalla decisione di rimuovere l’assessore in quota a Forza Italia Luigi D’Eramo, sembra essere sempre più insanabile e nel contempo “immotivata”, secondo Del Corvo, che sottolinea il clima disteso della riunione dei capigruppo “nella quale si è parlato di molte cose, addirittura anche del programma di fine mandato, ma non del caso D’Eramo sollevato con forza dai consiglieri e questo mi sembra alquanto strano”.

Dura la reazione della Di Nino che, in qualità di coordinatrice provinciale di Forza Italia, ha chiesto al presidente regionale del partito Nazario Pagano di “essere sollevata dalla gestione della situazione, stante il ruolo di componente della Giunta”.

La vicepresidente della Provincia prende le distanze dal gruppo consiliare, pur ribadendone la sua “personale appartenenza”, esprimendo ” il suo sincero rammarico per le modalità che sono state utilizzate, in quanto – sottolinea – ad oggi, l’unico effetto è stato quello della mortificazione degli interessi collettivi”.

La vicepresidente, inoltre “rimette nella gestione fiduciaria di Del Corvo l’adozione delle inziative necessarie affinché venga risolta la problematica, rimanendo nel ruolo di vicepresidente”.

I lavori del consiglio, che resterà comunque in carica fino al marzo 2013, fino alla definitiva abolizione delle province, potrebbero subire uno stop con la spaccatura insanabile della maggioranza, alla quale il presidente Del Corvo, appartenente a Ncd non sembra voler porre rimedio nel’immediato.

PANDOLFI (IDV): “MAGGIORANZA IRRESPONSABILE, DECIDA COSA FARE”

“Esprimo sconcerto e rabbia per il comportamento irresponsabile che negli ultimi tempi sta caratterizzando la maggioranza della nostra Provincia, che sembra sempre più

Lo afferma il consigliere provinciale dell’Aquila Lucia Pandolfi, presidente della commissione di Vigilanza, in relazione al Consiglio di oggi, convocato ma saltato per mancanza del numero legale a causa dell’assenza di molti consiglieri di maggioranza.

“Un atteggiamento – scrive – che reputo gravissimo, che deriva dal balletto di nomine di assessori a cui stiamo assistendo, con gravi ripercussioni da parte degli schieramenti politici a cui fanno riferimento i vari consiglieri”.

“Sinceramente – prosegue la Pandolfi – mi chiedo se è intenzione di questa amministrazione andare avanti ed eventualmente se farlo con il dovuto rispetto del mandato. Inoltre, non si può pensare che chi con responsabilità ha fino ad oggi mantenuto il proprio impegno, tra l’altro in minoranza, possa essere soggetto a questi giochi o diventarne in qualche modo complice”.

“Domani ci sarà la seconda convocazione del Consiglio e spero che avremo modo di sapere se si vorrà dare una svolta oppure se le intenzioni rimarranno le stesse e a quel punto ognuno trarrà le proprie conclusioni. Ma sarà soprattutto il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, a dover capire se ha ancora una maggioranza oppure no”, conclude.

DI CRISTOFANO (NCD), DAL GRUPPO FI COMPORTAMENTO INCOMPRENSIBILE

“Un comportamento incomprensibile e poco rispettoso”.

Così il capogruppo in Provincia dell’Aquila del Nuovo centrodestra Pasqualino Di Cristofano dopo il mancato consiglio provinciale di oggi.

“Fino a qualche minuto prima, avevamo avuto un incontro, richiesto esplicitamente dal gruppo di Forza Italia, con i capigruppo di maggioranza, il presidente Del Corvo ed il presidente Santilli. Avevamo concluso la riunione con l’accordo di tutti, di rivederci martedì mattina – continua Di Cristofano – invece poco dopo hanno ritenuto opportuno di non presentarsi in Consiglio, tra lo stupore anche degli altri capogruppo, facendo così mancare il numero legale ed impedire la discussione dei quattro punti all’ordine del giorno, tra cui la convalida del nuovo consigliere e la mozione, presentata proprio dal gruppo di FI, sulla situazione del personale del genio civile”.

”Considerato che tutto ciò non era mai successo in quattro anni e mezzo, ci auguriamo – conclude Di Cristofano – che non si verifichi più e già da domani ricomincino a prevalere i giusti principi che possano permetterci, tutti insieme, di lavorare in questi ultimi mesi del nostro mandato.