L’AQUILA – Slitta a dopo Natale la conclusione dell’annosa vicenda del rimpasto in seno alla Giunta provinciale dell’Aquila.

Questa mattina si è svolto un incontro lampo tra il presidente, Antonio Del Corvo, e l’assessore all’Urbanistica dimissionario Roberto Tinari, che ha rimesso il suo mandato nell’ambito della faida interna a Forza Italia aquilana che ha portato alla cacciata dell’altro assessore Guido Liris, sostituito da Ersilia Lancia.

“L’ho invitato a ritirare le dimissioni, mi ha detto che ci penserà su e ci siamo aggiornati a dopo Natale”, spiega serafico Del Corvo.

“Come va? Sempre meglio! – esclama l’energico Tinari – Mi hanno fatto molto piacere le parole del presidente che mi invitava a ripensarci (nel precedente articolo di questo giornale, ndr). Oggi ci siamo incontrati, prendo atto della richiesta di ritirare le dimissioni, ne parlerò con il gruppo che mi sta intorno e vedremo il da farsi”.

Tinari tiene a sottolineare che “non abbiamo mai avuto nulla contro il presidente che si è dimostrato al di sopra delle parti”, agevolato anche dal fatto di non essere invischiato nelle beghe forziste avendo aderito al Nuovo centrodestra.

“Da solo non decido nulla – rimarca Tinari – ma vogliamo la cosa migliore per gli aquilani: ho abbandonato un posto ambìto da tutti non perché mi piace, ma per restituire all’Aquila la dignità per merita. Le scelte devono farle gli aquilani veri, non quelli legati ad altre parti”, sottolinea facendo riferimento agli oppositori.

La vicenda-rimpasto è partita da una lettera di 5 consiglieri provinciali vicini al deputato Fabrizio Di Stefano che non si sentivano rappresentati dal duo di assessori Liris-Tinari, che fanno parte del gruppo legato al presidente della Regione Gianni Chiodi, che con Di Stefano si sfida per la leadership regionale di Forza Italia.

La defenestrazione di Liris ha fatto il gioco del gruppo legato al consigliere regionale uscente Gianfranco Giuliante, assessore di Chiodi ma vicino a Di Stefano, desideroso di non vedere messa in discussione la sua ricandidatura (e quella dell’altro uscente aquilano Luca Ricciuti) dall’emergere di Liris e del suo gruppo di giovani.

Quanto alla conferenza stampa di Liris, Tinari e altri due frondisti, l’ex assessore Mauro Fattore e il consigliere Paolo Federico, che hanno chiesto a Chiodi “un nuovo patto per L’Aquila”, che si tradurrà nella richiesta di candidatura alle elezioni regionali di Liris al posto di qualcuno degli uscenti, “segnali sono arrivati ma dobbiamo quagliare. Ci saranno incontri, vedremo che cosa succederà”, chiude Tinari.