CHIETI – “Se verranno confermate, per la sua candidatura al parlamento, le dimissioni del presidente Enrico Di Giuseppantonio alla provincia di Chieti avremo sicuramente il commissario prefettizio. Non si faccia illusioni la maggioranza di centrodestra di poter fare ricorso ad artifizi interpretativi e non perda tempo in contrasti interni per scegliere un successore con l’etichettatura di questo o quel partito, perché vi sono precedenti chiari e inequivocabili”.
È quanto ha dichiarato il segretario regionale dell’Italia dei valori Alfonso Mascitelli sulla delicata questione che si è creata nel governo della provincia di Chieti.
“Alle Provincie di Asti, Biella e Brindisi – ha spiegato il segretario dell’IdV – in seguito alle dimissioni dei rispettivi presidenti avvenute nello scorso mese di ottobre sono stati nominati, dopo pochi giorni, i commissari prefettizi. L’articolo 53 del Testo Unico sugli Enti locali, anche successivamente all’entrata in vigore del decreto legge 95/2012, con cui si è sancita l’elezione indiretta dei consigli provinciali, ha ancora piena applicazione e non lascia spazio a dubbi interpretativi. Noi quindi ci auguriamo che la candidatura al parlamento di Di Giuseppantonio diventi realtà per due ragioni. La prima economica: con il commissario prefettizio risparmieremo le indennita’ di tutti gli assessori provinciali, di cui nessuno sentirà ‘assenza per gli scarsi risultati sin qui prodotti nei nostri territori. La seconda politica: avere per avversario l’ex presidente della Provincia che dovrà difendere le politiche del governo Monti, che ha creato soltanto disagi, danni e svantaggi alla provincia di Chieti non consentirà di avere l’alibi di dire io non c’ero o non sapevo”.






