CHIETI – “Pur di fare propaganda ovvero di liberarsi dal peso della responsabilità per il disastro finanziario che ha causato in cinque anni di guida alla Provincia, il centro sinistra arriva a far dire alla Corte dei Conti ciò che la Corte non ha detto”.

E’ quanto dichiarano i consiglieri capigruppo di maggioranza al consiglio provinciale di Chieti.

“Ormai siamo all’assurdo – si legge in una nota – c’è una dichiarazione di Ente strutturalmente deficitario, dichiarazione che arriva dal Ministero per via di un disavanzo che supera i cinque milioni di euro (per ora) e di un deficit di cassa di circa 8 milioni di euro, siamo stati costretti a vendere i beni immobili dell’ente nel disperato tentativo di ripianare la situazione, la Provincia vive praticamente in amministrazione controllata e dobbiamo sentirci dire da Coletti e compagni, responsabili di questo sfascio, che i conti sono a posto?”.

“Basti dire che nel bilancio di previsione 2009, quello predisposto ed approvato dall’Amministrazione Coletti, non erano state previste le spese obbligatorie quali: 200 mila euro per le elezioni, 1,3 milioni per l’assistenza ai disabili, 600 mia euro per i contributi in conto interessi”.

“E questi sarebbero i conti in regola? La Corte dei Conti – ma Coletti e soci si guardano bene dal dirlo – ha esaminato in prima istanza le relazioni dell’Organo di Revisione sui Rendiconti 2007 e 2008 e sul bilancio di previsione 2009 e quindi atti della precedente amministrazione che poi, nei contenuti si sono rivelati non conformi alla sana gestione dell’ente. I revisori su quegli atti hanno formulato una serie di rilievi e tali rilievi sono stati ritenuti dalla Corte costituenti fattori di rischio nel mantenimento degli equilibri verificati”.