CHIETI – La frana che ha interessato un ampio tratto di strada della provinciale 152 Castiglione – Montazzoli sta creando non pochi disagi ai residenti della zona.

Tante le voci che si levano per chiedere alla Provincia di Chieti di fare in fretta nel risistemare la provinciale, prima fra tutte quella del consigliere regionale dell’Italia dei valori Paolo Palomba, originario dell’alto vastese e dunque attento conoscitore della viabilità della zona.

Ma l’intervento di risistemazione non è tanto facile e immediato, come fa sapere il vice presidente della Provincia e assessore alla viabilità Antonio Tavani, e soprattutto che occorrerà uno stanziamento economico di una certa portata, soldi che la Provincia ha difficoltà a rintracciare.  

“Ho sollecitato personalmente il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, – dice Palomba – affinché si intervenga sulla frana con la massima urgenza, per poter riaprire al traffico, nel più breve tempo possibile, la Castiglione-Montazzoli”.

“Su quella strada – dice Palomba – transitano ogni giorno non solo gli studenti dell’alto vastese diretti a Lanciano e Atessa, ma anche i lavoratori dei siti industriali della val di Sangro e i medici che raggiungono le varie località dell’entroterra”.

“Gli interventi di messa in sicurezza della frana non possono tardare – auspica il consigliere – perché ogni giorno di chiusura al traffico della 152 significa aggiungere ulteriore isolamento all’entroterra del vastese”.

“Quando il presidente del partito, Antonio Di Pietro, era ministro – ricorda Palomba – riuscì ad intervenire sulla Trignina, dove aveva ceduto un ponte, in poche settimane. Si prenda esempio da quella esperienza. Se si vuole, se c’è volontà politica, i soldi si trovano e gli interventi si mettono in cantiere in brevissimo tempo”.

“Cercheremo di ridurre al minimo i disagi per i residenti cercando di fare il più in fretta possibile, ma l’intervento non è facile, né dal punto di vista tecnico né da quello finanziario”.

Il vice presidente della Provincia di Chieti, Antonio Tavani, spiega ad AbruzzoWeb che raccoglie l’invito di Palomba a fare presto, ma comunque prima di procedere a riparare la strada bisogna tenere conto di diversi fattori.

Il primo è che 15 anni fa, nella stessa zona, c’è stata un’altra frana, sistemata con un intervento cospicuo e, dunque, adesso la Provincia vuole capire perché la strada ha franato nuovamente.

“I tecnici della Provincia sono già al lavoro – assicura Tavani – ma dobbiamo capire qual è il modo migliore di trattare questa emergenza. Senza contare che l’intervento, a una prima stima dei danni,  richiederà diverse centinaia di euro, un impegno gravoso per una Provincia come la nostra che si trova, com’è noto, in difficoltà economica”. (ar.ia.)