CHIETI – La commissione urbanistica della Provincia di Chieti, presieduta da Carla Di Biase, ha deciso di istituire un Gruppo misto di lavoro che dovrà elaborare una proposta da presentare alla Regione, che contribuisca ad attuare con il minor impatto sia nei confronti dei cittadini che della Provincia, la legge regionale 28 del 2011 che detta le norme per la riduzione del rischio sismico, attribuendo nuovi compiti al Genio civile.
La decisione di istituire il gruppo di lavoro fa seguito ad un ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale e dal consigliere Fabrizio Montepara (Grande Sud) preoccupato per l’impatto che l’attuazione della legge possa avere nel settore.
Montepara teme addirittura un blocco del settore, dovuto alle scarsissime risorse di cui dispone il Genio civile, oltre che un aggravio di spese per il privato.
Del Gruppo di lavoro fanno parte tre consiglieri della maggioranza, Fabrizio Montepara, Franco Moroni ed Etelwardo Sigismondi e due della minoranza, Antonio Tamburino e Giovanni Mariotti, unitamente all’assessore al Genio civile Nicola Campitelli, che è stato delegato dal presidente dell’unione delle Province abruzzesi e della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a coordinare il lavoro d’intesa con le quattro Province, ed ai tecnici del settore Genio civile della Provincia.
“Tutti i progetti, in base alla nuova legge, dovranno essere controllati ed autorizzati, uno per uno – spiega Campitelli – Ciò per il Genio civile di Chieti comporterà un notevole incremento dell’attività a fronte di un organico di un solo ingegnere e due tecnici, i quali avrebbero enormi difficoltà nel fronteggiare il nuovo, pesante ed impegnativo carico di lavoro”.
“Il gruppo di lavoro – conclude l’assessore – nasce pertanto sia per dare risposte ai cittadini che per potenziare gli Uffici e per non arrivare al prossimo 31 dicembre, data di scadenza della proroga, senza aver risolto i problemi che la nuova legge pone. Noi ci siamo dati delle scadenze: entro 30 giorni vogliamo formulare una proposta che sottoporremo anche alle altre Province abruzzesi. Obiettivo comune è far arrivare alla Regione una proposta di modifica organica e condivisa”.






