PINETO – Pineto (Teramo) vuole abbandonare L’Aquila per abbracciare Pescara.
È questa la proposta del sindaco del centro adriatico, Luciano Monticelli, dopo la decisione del governo di accorpare le province creando i due enti L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara.
“La Regione ha la responsabilità di non aver fatto nulla per evitare questo”, attacca Monticelli.
“Come componente del Consiglio delle autonomie locali – spiega – avevo fatto due proposte per salvare la nostra provincia, quella cioè di ricorrere alla Corte costituzionale per quanto riguarda l’articolo 17 della legge 135 e quello di abolire tutte le province, nessuna esclusa, convinto che il mantenimento di una o dell’altra avrebbe scatenato soltanto un’inutile guerra di campanile”.
Le proposte del sindaco di Pineto non sono state accolte dal Cal, né tanto meno dalla Regione Abruzzo, “che – precisa Monticelli – mi duole dirlo, non ha fatto altro che lavarsi le mani lasciando scivolare la responsabilità della scelta sul governo”.
A questo punto il primo cittadino immagina una nuova opportunità.
“Ho intenzione – precisa in merito – di iniziare un nuovo percorso per accorpare il mio capoluogo a Pescara e non all’Aquila. Ne parlerò con gli altri sindaci perché si faccia qualcosa in merito. Nel frattempo rinnovo il dialogo con i cittadini: chiunque voglia può scrivere nell’apposito link del sito istituzionale del Comune di Pineto o proporre suggerimenti anche tramite la mia pagina Facebook o scrivendo all’indirizzo [email protected]“.






