TERAMO – Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, questa mattina ha inviato ai primi cittaidni delle città capoluogo di provincia, “cancellate” dal decreto legge approvato dal governo, una lettera nella quale li sollecita a dar vita collegialmente ad azioni di sensibilizzazione e di protesta.
Il sindaco Brucchi propone l’adesione a “una grande manifestazione nazionale a Roma, nei giorni in cui il Ddl andrà alla discussione del Parlamento”.
Il sindaco Brucchi sottolinea come non si tratti “di difendere poltrone ma innanzitutto una identità culturale, storica, sociale; naturalmente, a tutto questo, che è un patrimonio consolidato, va aggiunto che è doveroso anche salvaguardare posti di lavoro, senza dimenticare il depauperamento istituzionale e amministrativo che ne conseguirà per territori che perderanno realtà amministrative importanti”.
Ricordando la sua proposta “di una legge costituzionale che sappia dare la giusta lettura delle peculiarità di ogni territorio, che possa aprire alle giuste prospettive, che sia in grado di disegnare un futuro di crescita e sviluppo per le nostre città, anziché di involuzione”, Brucchi infine incita i colleghi a “far sentire la nostra voce, assieme e con determinazione”.






